Agevolazioni fiscali start up: quali sono e come si ottengono

agevolazioni fiscali

Prima di partire, come in ogni articolo, semmai fossi capitato qui la prima volta voglio presentarmi: Sono Enrico e di lavoro trasformo idee innovative in aziende. 
Mi occupo principalmente di start up digitali, oggi gestisco 7 attività e ho scoperto che per diventare un #businesscreator le cose da fare sono molto distanti dalle teorie da palco che i “guru” ti raccontano.

Le start up innovative godono di agevolazioni ed esoneri fiscali davvero vantaggiosi. Tuttavia, per ottenerli non basta solo avere tutti i requisiti devi anche conoscerli a fondo per poterli richiedere.

Ecco perché ho deciso di scrivere una guida per startupper e imprenditori che spiegasse nel dettaglio tutte le 15 agevolazioni fiscali previste per le start up innovative. Cercherò con parole semplici e chiare di farti capire come ottenere le agevolazioni fiscali e aumentare il fatturato della tua start up risparmiando sulle imposte e sulle tasse.

Iniziamo? 

Cos’è una start up e che aziende rientrano nella categoria?

Prima di dirti quali sono e come ottenere le agevolazioni fiscali riservate alle start up, devi essere certo che la tua azienda rientri in questa categoria. Facciamo un po’ di storia: le start up innovative vengono introdotte nel 2012 da Decreto Crescita 2.0 e da allora in Italia si sono costituite tantissime nuove imprese che hanno adottato questo modello di business.  

Si considera una start up innovativa, riprendendo le parole del Ministero dello sviluppo economico, “un’impresa giovane, ad alto contenuto tecnologico, con forti potenzialità di crescita e rappresenta per questo uno dei punti chiave della politica industriale italiana.” 

I punti chiave sono INNOVAZIONE e TECNOLOGIA ma non tutte le imprese giovani e innovative possono essere considerate delle start up. Ci sono dei requisiti che bisogna soddisfare per rientrare nella categoria e usufruire di tutte le agevolazioni fiscali delle quali parleremo tra poco. Ad esempio, una start up innovativa deve necessariamente essere un’impresa nuova o costituita da non più di 5 anni. 

Per scoprire tutti i requisiti formali e sostanziali da soddisfare per rientrare nella categoria delle start up innovative, leggi la mia ultima Guida cliccando qui.

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    Quanto costa aprire una start up e come aprirne una?

    Ora approfondiremo insieme quali siano nello specifico le agevolazioni fiscali riservate ad una start up. Lo so, parlare di fiscalità non è mai divertente ma qui si tratta di ottenere nuovi fondi per la tua azienda e riceve riduzioni sulle tasse, continua a leggere e prendi appunti. 

    Agevolazioni fiscali 2021 per start up: quali sono?

    Le start up innovative godono di più di agevolazioni e vantaggi fiscali rispetto ad altre aziende. 

    Ma quali sono queste agevolazioni? 

    Non farti confondere dalla miriade di articoli che trovi online sull’argomento, quello che conta è solo quello che dice il Ministero dello Sviluppo Economico, ente al quale dovrai richiedere le agevolazioni fiscali per la tua start up. 

    In un documento ufficiale, il Ministero dello Sviluppo Economico ha individuato 15 agevolazioni fiscali per le start up innovative, scopriamole insieme passo passo. Cercherò di spiegarti in modo semplice tutte le agevolazioni fiscali che prevede la normativa italiana. Niente paroloni difficili, te lo prometto. 

    Ecco, la lista 15 agevolazioni fiscali riservate alle start up innovative aggiornata al 2021.

    1. Costituzione digitale e gratuita

    Con un decreto del febbraio del 2016 è stata introdotta per le start up innovative la possibilità di costituirsi attraverso un modello standard scaricabile direttamente da internet. Questo è un grande vantaggio perché permette agli imprenditori di risparmiare sui costi di notaio e commercialista e aprire la prima azienda in pochi click. 

    La procedura è standard, abbastanza rapida e si può fare tramite il portale della Camera di Commercio anche se a livello strategico come spiego molto bene qui. L’unica cosa da fare prima di avviare la procedura è avere una firma digitale registrata dell’azienda. 

    2. Incentivi fiscali all’investimento nel capitale di startup innovative

    Per tutti gli imprenditori che effettuano un investimento costituendo una start  up è disponibile uno sgravio (cioè un diminuzione) fiscale più consistente rispetto a quando si investe in una normale azienda. Lo sgravio fiscali previsto è del 30% fino ad un massimo di 1,8 milioni di euro. 

    L’unica condizione per ricevere questo incentivo fiscale è rispettare un holding period di tre anni. Cosa significa? Che chi richiede la detrazione fiscale deve partecipare alle attività della start up innovativa per un minimo di 3 anni

    3. Accesso gratuito al fondo di garanzia per le PMI

    Sai cosa sono le PMI? Sono le Piccole Medie Imprese e sono una categoria molto simile alle start up. Proprio per questo chi apre una start up può accedere in modo semplice e gratuito al fondo pubblico riservato per questa categoria. 

    A cosa serve questo fondo? Un fondo di garanzia è utilissimo per la concessione di garanzie sui prestiti bancari. Se per avviare la tua start up hai bisogno di un prestito, c’è più probabilità di ottenerlo se fai parte del fondo di garanzia per PMI. 

    Inoltre, la garanzia copre fino all’80% del credito prestato dalla banca fino ad un massimo di 2,5 milioni di euro. Anche se all’inizio i tuoi guadagni non saranno altissimi non dovrai preoccuparti. 

    4. Incentivo Smart&Start Italia

    Senza troppi giri di parole, l’incentivo Smart&Start Italia è un prestito a tasso zero riservato alle start up. Lo scopo è sostenere lo sviluppo di nuove start up ed è riservato a quelle che hanno un programma di spesa che va dai 100 mila ad 1,5 milioni di euro

    È un finanziamento a tasso zero, ma la cosa davvero interessante è che può coprire fino al 90% delle spese se la start up è costituita interamente da donne o da giovani sotto i 35 anni. La trovo una misura fiscale davvero stimolante e che incoraggia i giovani ad innovare il mondo del business italiano. 

    A chi si rivolge? Lo Smart&Start Italia può essere richiesto da tutte le start up innovative nate da meno di 60 mesi,  da quelle italiane che si devono ancora costituire o, se si tratta di imprese straniere, che hanno l’intenzione di aprire una sede sul territorio italiano. 

    5. Sconti sui servizi dell’ Agenzia ICE

    L’agenzia ICE fornisce assistenza a 360 gradi alle nuove aziende. È attiva nel settore normativo, fiscale, societario, immobiliare, contrattualistico e creditizio, in pratica si tratta di una sola agenzia che offre un pacchetto completo di servizi utili per avviare una nuova impresa. 

    Chi costituisce una start up innovativa ha diritto ad uno sconto del 30% su tutti i servizi dell’ Agenzia ICE. Inoltre, se raggiungi la soglia dei 1.000 euro di spesa potrai avere un ulteriore sconto del 10% per gli anni successivi. Un “tuttofare” per start up, cosa vuoi di più?

    ( se vuoi inserire il link è questo: https://www.ice.it/it/

    6. Trasformazione automatica in PMI innovativa

    Prima abbiamo dette che le PMI sono molto simili alle start up ma non sono la stessa cosa. Per farti capire meglio posso dirti che una PMI è come se fosse uno step successivo. Infatti, se una start up innovativa ha molto successo e il fatturato annuo aumenta notevolmente si deve convertire necessariamente in una nuova categoria, cioè diventa una Piccola Media Impresa Innovativa.  

    Il passaggio, che di solito è abbastanza complesso da ottenere, per le start up innovative avviene in automatico e senza costi aggiuntivi. Fai attenzione, una start up non diventa una semplice PMI ma una PMI Innovativa, cioè deve continuare a operare nel campo dell’innovazione per mantenere tutti i benefici previsti.  

    7. Esonero da Diritti Camerali e imposte di bollo

    Le start up innovative sono esonerate dai pagamenti delle imposte di bollo e di altri costi che servono per l’iscrizione al Registro delle imprese. Se hai appena aperto una start up innovativa non devi neanche preoccuparti di pagare la tassa annuale alla Camera di Commercio. 

    Anche se non si tratta di cifre altissime, puoi utilizzare i soldi, normalmente destinati a tutte queste tasse, per investire nel miglioramento della tua azienda. Questo è un privilegio che non tutti gli imprenditori hanno. 

    8. Campagne di Equity Crowdfunding

    Se hai una start up innovativa puoi ottenere capite tramite una campagna di Equity Crowdfunding, ovviamente affidato solo a portali autorizzati. 

    Non sai cosa è l’Equity Crowfunding? L’equity crowdfunding è un tipo di finanziamento che ti permette di trovare nuovi investitori direttamente sul web attraverso dei portali autorizzati. Ogni investitore ottiene una quota di partecipazione dell’impresa. Chi crede nel tuo progetto può acquistare una piccola quota e diventare un socio, senza diritti decisionali. Quasi tutte le start up di successo hanno iniziato proprio grazie all’equity crowdfunding.   

    Per gli imprenditori e gli startupper scegliere il crowdfunding è molto conveniente perché possono ottenere dei finanziamenti senza chiedere un prestito alle banche. 

    Link portali autorizzati: http://www.consob.it/web/area-pubblica/registro-crowdfunding-sezione-ordinaria

    9. Deroghe alla disciplina societaria ordinaria 

    In parole semplice, questa agevolazione fiscale prevede che una start up innovativa possa gestire più liberamente le quote dei propri azioni. Ad esempio, si può decidere quali quote abbiano diritti decisionali sull’azienda e quali no ( ad esempio, i micro-investitori dell’equity crowdfunding non hanno mai diritti decisionali o di voto sulle azioni della start up).

     Inoltre, per aumentare gli inventori una start up innovativa piò offrire al pubblico quote di capitale o ammettere strumenti finanziari partecipativi, come le piattaforme di crowdfunding. 

    10. Disciplina del lavoro flessibile

    In una start up innovativa possono essere assunte persone con contratti a tempo determinato della durata massima di 24 mesi, anche se possono poi essere rinnovati. No, non significa che puoi sottopagare il tuo staff utilizzando la scusa che si tratta di una start up appena avviata (purtroppo molti imprenditori lo fanno), ma che puoi stipulare più contratti a tempo determinato senza particolari costi o obblighi. 

    Inoltre, a differenza di quanto avviene per le altre imprese, le startup innovative con più di 5 dipendenti non sono tenute a stipulare un numero di contratti a tempo determinato calcolato in rapporto al numero di contratti a tempo indeterminato attivi. Questo significa che anche tutti i tuoi dipendenti potrebbero essere assunti a tempo determinato. Ma ti conviene? Pensaci su. 

    11. Remunerazione attraverso strumenti di partecipazione al capitale

    Sembra una cosa complessa ma non lo è. Le start up innovative possono pagare dipendenti e collaboratori attraverso strumenti di partecipazione al capitale, più noti come stock option. I piani di stock option, nella maggior parte dei casi, prevedono che tu possa remunerare un dipendete assegnando azioni della società o il diritto di acquistarle ad un prezzo già precedentemente stabilito. 

    Questa tipologia di remunerazione è usata soprattutto da quelle start up più piccole, il cui staff lavora insieme ad un progetto e prevede di collaborare per molto tempo. In parole semplici, si diventa piano piano tutti soci. 12. Esonero dall’obbligo di apposizione del visto per la compensazione

    A questo punto si entra un po’ più nel tecnico e forse avrai bisogno di un esperto per chiarirti meglio le idee. Secondo la normativa ordinaria prevede l’obbligo di apposizione del visto di conformità per la compensazione dei crediti IVA superiori a 5 mila euro tramite il modello F24.

    Per le start up innovative questo non è necessario fino a crediti IVA che ammontano a 50 mila euro. Questo permette alle start up di pagare meno tasse e avere più liquidità di investire nella propria azienda. Queta misura si rivolge a tutte le tipologie di start up innovative già iscritte alla sezione sociale del Registro delle Imprese. 

    H3: 13. Proroga del termine per la copertura delle perdite

    Soprattutto in questo periodo, questa è una delle agevolazioni fiscali più importante per le start up. Infatti, se una start up innovativa in caso di perdite, riduce il capitale annuo sotto al minimo legale, si può decidere di non dichiarare subito fallimento. 

    Infatti, un’assemblea può decidere se rinviare o meno la chiusura dell’impresa anche se ha raggiunto il minimo legale. La riduzione dei guadagni e del fatturato complessivo può essere un duo colpo per un imprenditore o una startupper ma grazie a questa agevolazioni si è almeno un po’ più tutelati rispetto ad altre categorie di imprenditori. 

    14. Deroga alla disciplina sulle società di comodo e in perdita sistematica

    Questa agevolazione si ricollega alla numero 13 della quale abbiamo appena parlato. Vediamo di che si tratta. Se la tua start up non raggiunge i ricavi sperati oppure si trova in una situazione di perdita, non scattano ulteriori penalizzazioni fiscali previste. 

    Ad esempio, non dovrai subire o l’imputazione di un reddito minimo e di una base imponibile minima ai fini Irap, l’utilizzo limitato del credito IVA, o l’applicazione della maggiorazione Ires del 10,5%. Tutte queste misure fiscali non fanno che aggravare ancora di più la situazione economica di un’azienda. Tuttavia, se hai una start up innovativa iscritta al Registro delle Imprese non dovrai preoccuparti anche di queste penalizzazioni fiscali.  

    15. Il “FAIL FAST”

    Credo che il nome di questa misura fiscale sia davvero azzeccato, FAIL FAST, cioè “fallire rapidamente”. Anche fallire ha i suoi tempi e i suoi costi, sembra un paradosso ma è così! Per le start up innovative che non hanno successo e dichiarano il fallimento è tutto più semplice. In particolare, le start up devono seguire delle procedure molto più semplice per la dichiarazione del fallimento e per la liquidazione del patrimonio. 

    Inoltre, il FAIL FAST evita gli effetti distruttivi che ogni fallimento porta con sé, per questo si è soliti dire “la start up innovativa non può fallire” anche se non è proprio così. 

    Queste sono le 15 agevolazioni fiscali riservate esclusivamente alle start up innovative. Le conoscevi tutte? Scrivimelo in un commento. 

    Se vuoi saperne di più, leggi: 

    Start up digitale: cos’è, perché e come avviarne una subito

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