Analisi competitor di una start up: come si fa?

Ti ho già parlato nel mio blog, nel webinar gratuito e nel mio libro, delle strategie più efficaci da mettere in atto quando si apre una start up e sono sicuro di aver già almeno citato tra queste “l’analisi dei competitor”. Ecco perché oggi ho deciso di approfondire questo argomento e spiegarti cos’è, come si fa, a cosa serve davvero e perché è SEMPRE necessaria per una start up p una pmi.

Inoltre, ti fornirò una cosa che non trovi in nessun altro articolo qui sul web: la lista completa delle domande per fare una perfetta analisi della concorrenza! Salva questo articolo tra i tuoi preferiti o condividilo sui tuoi social, ti sarà sempre utile. 

So che cosa stai pensando se hai un idea innovativa in testa e stai lanciando qualcosa di innovativo, pensi sicuramente a questa cosa:

“eh ma io non ho competitors”

Beh, permettimi di dire che questo è un errore di valutazione che fanno tutti, e che ti può costare molto caro.

Prima di partire, come in ogni articolo, semmai fossi capitato qui la prima volta voglio presentarmi: Sono Enrico e di lavoro trasformo idee innovative in aziende. 
Mi occupo principalmente di start up digitali, oggi gestisco 7 attività e ho scoperto che per diventare un #businesscreator le cose da fare sono molto distanti dalle teorie da palco che i “guru” ti raccontano. 

Chi sono i competitor di una start up? 3 tipologie 

Prima di iniziare con il tema principale di questo articolo, devi capire chi sono i potenziali o reali competitor della tua start up. Capirlo anticipatamente ti aiuterà a selezionare solo le aziende interessanti per la tua analisi dei competitor, ma anche andare in contro a strategie di posizionamento, di go to market ed eviterai perdite di tempo e di soldi.

WhatsApp Image 2021 07 05 at 08.24.55

Esistono 3 tipologie di competitor che una start up può avere:

  1. competitor diretti: la concorrenza diretta, quindi tutte quelle aziende più grandi o più piccole della tua che offrono lo stesso prodotto o gli stessi servizi. Di loro di devi occupare per bene perché saranno i veri protagonisti della tua analisi della concorrenza. Per farti capire meglio, se la tua start up produce tecnologie per birre artigianali allora tutte le altre aziende produttrici di tecnologie per birre, specialmente quelle che impattano il tuo target di riferimento, saranno competitor diretti;
  1. competitor indiretti: quando si parla di concorrenza indiretta ci si riferisce ad azienda, start up o pmi che operano nello stesso settore della tua, seppur offrono prodotti differenti dai tuoi possono rappresentare delle alternative nella testa del potenziale cliente. Tornado alla start up di produzione di tecnologia per birra, rientreranno nei competitor indiretti tutte le altre aziende del settore beverage che possono in qualche modo agevolare il lavoro dei produttori di birra artigianale. Ovviamente abbiamo allargato di molto il campo di indagine e proprio per questo devi essere furbo e attento e selezionare sono le realtà davvero interessanti. Prova anche, immaginando un’ espansione della tua start up, con quali di queste potresti avere a che fare in futuro e analizza quelle aziende per prime!
  1. potenziali competitor: nel mondo delle start up ogni giorno potrebbero “spuntare” nuovi competitor, ecco perché anche quelli potenziali sono da tenere d’occhio. Rimani sempre informato sulle news di settore,  monitora le partnership interessanti e  le collaborazioni tra aziende, anche le meno sospette prima o poi potrebbero diventare tuoi competitor diretti. 

Ora che hai capito quali tipologie di competitor esistono, comincia a cercare, su internet, passeggiando per la tua città e su blog e siti di settore, le start up o le pmi che potrebbero rientrare nella tua analisi della concorrenza e iniziamo. Prima di spiegherò per ben cos’è e a cosa serve e poi ti fornirò una mega lista di domande e esempi da selezionare. Sarà con queste aziende che dovrai instaurare un rapporto di “sana competizione”!! 

HAI UN'IDEA DI BUSINESS DA SVILUPPARE? Accedi al Webinar Gratuito!

45 minuti di altissimo valore con le nozioni che ti servono per trasformare una idea innovativa in fatturato e vendite. Approfondiremo quali sono le particolarità del mercato italiano e perché molto spesso quello che i corsi di formazione e i libri americani insegnano, in verità, se rapportate alla nostra realtà, sono la ricetta fallimentare. Se hai delle idee che vuoi trasformare in business, soprattutto se non sai da dove iniziare, questo webinar fa per te!

Analisi competitor o benchmarking: cos’è e perché farla?

L’analisi dei competitor o benchmarking è l’attività di studio e identificazione della concorrenza della tua start up. In questa analisi devi tener conto di tantissimi fattori e cercare di identificare nel miglior modo possibile i punti di forza e le debolezze di tutte le altre imprese che agiscono nel tuo settore specifico. 

Si dice che per vincere una battaglia devi conoscere il “nemico”, l’analisi della concorrenza serve proprio a questo!

Conoscere il competitor non significa copiare la sua strategia o il suo prodotto (ti ho già detto anche nel mio libro che il tuo brand deve essere unico e originale e devi cavalcare un innovazione) ma capire quali sono i pro e i contro e cercare di lavorare su quelli. 

Ricorda: quando fai l’analisi dei competitor non guardare le altre start up con l’occhio dell’imprenditore ma prova a metterti nei panni di un potenziale cliente. Capire come una buyer persona si approccia alle aziende simili alla tua e come queste applicano le loro strategia di referral marketing e inbound marketing ti sarà davvero utile. 

Come si fa l’analisi dei competitor?

Ho deciso di forniti una lista davvero ampia e articolata di domande alle quali potrai rispondere per fare un’analisi della concorrenza davvero completa e le vedremo di seguito. Tuttavia, ti consigli di fare due operazioni. 

Per prima cosa crea un foglio di lavoro Excel e crea le seguenti colonne: NOME AZIENDA, PRODOTTI, PREZZI, LUOGO, SITO e SOCIAL, CONTATTI AZIENDALI.

Una volta fatto questo, cerca su Google le start up o le pmi che si occupano del tuo stesso settore e inizia a compilare l’Excel, io ho provato a farlo su di un prodotto che per la verità conosco bene che è “clickster” di Thrive X, e il risultato è questo:

WhatsApp Image 2021 07 05 at 08.24.55 1

Questa prima fase serve per organizzare il lavoro, ancora l’analisi è solo all’inizio. Visto che stiamo parlando di start up, almeno all’inizio cerca di escludere i grandi marchi, dai priorità a realtà che potrebbero essere davvero competitive nell’immediato con la tua start up capendo sin da subito quali potrebbero essere i tuoi elementi differenzianti forti, e solo dopo passa all’analisi di realtà imprenditoriali più grandi e strutturate. 

La seconda cosa da fare è STUDIARE NEL DETTAGLIO ogni azienda o start up che hai riportato nella tua lista. Per farlo, ti fornirò una lista di domande!

Analisi dei competitor esempio: la lista di domande!

Per fare un’analisi approfondita sui tuoi competitor diretti e indiretti devi capire cosa chiederti su di loro. Ho creato un listone di domande che ho diviso per macro argomento così ti sarà più facile e utile. Iniziamo?

Info generali 

Prima di iniziare un’analisi più approfondita devi conoscere un po’ di cosa si parla ecco perché dovresti sempre partire da domande generali come queste: 

  • Chi hai fondato, quando e come la start up ?
  • Come si chiama e perché?
  • Qual è la loro storia? 
  • Quali servizi offrono?
  • Quali prodotti vendono?
  • Quali prezzi hanno?
  • Qual è il loro target?
  • Dov’è la loro sede?
  • Da quanti anni sono attivi?
  • Hanno partner?
  • Usano o hanno usato incubatori per start up?
  • Come si sono sviluppati?
  • Dove hanno trovato i fondi (investitori/finanizamenti/bootstrapping)?

Analisi punti forti e deboli

Continuiamo con le domande più specifiche sui punti di forza e i punti deboli della concorrenza. Per fare questo tipo di analisi puoi servirti anche dello schema SWOT del quale ti ho parlato poco tempo fa sul blog! 

Ecco le domande da porti:

  • Quali sono i punti di forza?
  • Qual è la cosa, secondo le recensioni sul web, che fanno meglio? (pensa ad individuare sempre il “piatto forte della casa”!)
  • Quali sono i punti deboli? 
  • Ci sono lamentele o recensioni negative sui loro servizi?
  • Grazie a cosa hanno avuto successo?
  • Quali sono i motivi che spingono i potenziali clienti ad acquistare da loro? (prezzo, facile reperibilità, ecc)
  • Hanno interrotto la produzione di qualche prodotto?
  • Hanno fallito in qualche progetto?

Anali delle strategie di marketing e comunicazione

Soprattutto quando si parla di start up innovative è importantissimo analizzare anche la strategia di digital marketing (qui trovi un articolo completo su come fare un piano marketing) e di comunicazione dei competitor. Ricorda sempre di cercare di leggere questi dati come se fossi un potenziale cliente. Ti aiuterà davvero!  

  • Che strategia di comunicazione usano? Hanno un sito aziendale?
  • Come si posizionano?
  • Hanno profili social aziendali?
  • Hanno un blog aziendale?
  • Quali sono i canali social più seguiti e con più follower?
  • Creano video tutorial?
  • Offrono corsi?
  • Quali sono le loro strade di monetizzazione?
  • Offrono case studies?
  • Organizzano webinar?
  • Usano i comunicati stampa per le notizie relative all’azienda?
  • Hanno una strategia SEO? Come si posiziona il loro brand sulle SERP di Google?
  • Che call to action usano sui social?
  • Quali sono i loro angoli di attacco?
  • I post che pubblicano hanno molti commenti?
  • Usano sponsorizzazioni a pagamento
  • Sfruttano l’influencer marketing?
  • Fanno spesso promozioni sponsorizzandole sui social?

Queste sono solo le più importanti domande che ci si potrebbe fare sulla strategia di marketing dei competitor, se secondo te ho dimenticato qualcosa, scrivimi la tua domanda in un commento e aggiungerò alla lista!

Informazioni sul processo di vendita e la logistica

Molte volte gli utenti scelgono un prodotto rispetto ad un altro per la fac ilità di reperibilità di tale prodotto o servizio. Ecco perché analizzare l’organizzazione del processo di vendita della concorrenza è davvero importante. 

Le domande sono: 

  • Hanno store fisici?
  • Vendono su internet?
  • Quali altri canali sono coinvolti nella vendita?
  • Fanno spesso sconti?
  • A quanto ammontano le spese di spedizione?
  • Che tempo di elaborazione di un ordine hanno?
  • In quanto tempo offrono un servizio?

Ti ho fornito u bel po’ di spunti! Adesso puoi davvero iniziare la tua analisi dei copetitor. Ricorda che una volta ultimata dovrai condividerla con tutto il team e ognuno potrà lavorare agli aspetti di competenza. Prima di lasciare il mio blog, dai un’occhiata ai miei ultimi articoli: 

Start up vs lifestyle business: qual è la differenza?

9 (+ 1 BONUS) libri da leggere se vuoi avviare una start up e avere successo

Commenti

commenti

Leave a Reply