Business Plan per start up: a cosa serve e la guida per crearne uno perfetto

Se non hai ancora creato un business plan per la tua start up, leggi questa guida e scopri come farne uno perfetto. Ti aiuterà a gestire al meglio il tuo business.

Prima di partire, come in ogni articolo, semmai fossi capitato qui la prima volta voglio presentarmi: Sono Enrico e di lavoro trasformo idee innovative in aziende. 
Mi occupo principalmente di start up digitali, oggi gestisco 7 attività e ho scoperto che per diventare un #businesscreator le cose da fare sono molto distanti dalle teorie da palco che i “guru” ti raccontano.

In questo articolo voglio parlarti di uno strumento molto importante per ogni persona che vuole lanciare la propria attività o il proprio progetto, vuole trovare investitori o vuole ristrutturare la propria azienda.

Come dico sempre, è fondamentale che prima di un business plan si sia strutturata una strategia di “go to market” a prova di bomba.
Il go to market non è altro che la capacità di trasformare idee in aziende ed è il tema principale di questo blog, del mio libro e dei contenuti extra che puoi trovare qui dentro.

Detto questo il business plan è la naturale conseguenza di un go to market a regola d’arte, pertanto vediamolo assieme nel dettaglio che ho voluto fare per poter dare un punto di partenza facile e veloce per poter redarre il tuo.

Business Plan: cose è e a cosa serve?

Il Business Plan è un vero e proprio documento, utilissimo quando nasce una nuova azienda o start up, quando essa si rinnova o quando si lancia un nuovo prodotto sul mercato. Il piano di business serve a DESCRIVERE IL PROGETTO IMPRENDITORIALE in tutti i suoi punti e aiuta gli imprenditori a capire punti di forza – STRENGTHS – e debolezze – WEAKNESES– della propria attività. 

Si tratta di un documento che può essere redatto solo da veri professionisti del business perché deve riportare tutte le previsioni di vendita, gli studi del mercato e le analisi dei competitor.

Fai attenzione però, molti credono che il Business Plan e il Business Model Canvas, del quale ti ho già parlato sul mio blog siano la stessa cosa ma non è così. 

HAI UN'IDEA DI BUSINESS DA SVILUPPARE? Accedi al Webinar Gratuito!

45 minuti di altissimo valore con le nozioni che ti servono per trasformare una idea innovativa in fatturato e vendite. Approfondiremo quali sono le particolarità del mercato italiano e perché molto spesso quello che i corsi di formazione e i libri americani insegnano, in verità, se rapportate alla nostra realtà, sono la ricetta fallimentare. Se hai delle idee che vuoi trasformare in business, soprattutto se non sai da dove iniziare, questo webinar fa per te!

Differenza tra il Business plan e Business model canvas?

Il Business plan e il Business Model Canvas sono due cose diverse. Il piano di business, infatti indica cosa, quanti soldi e quanto tempo servono per avvivare un’azienda o un nuovo progetto. È documento molto tecnico e non può essere fatto senza una visione chiara di un progetto o di una azienda.

Per farsi un’idea chiara sul business di una azienda bisogna invece usare il modello canvas, perché anche se le idee sono ancora confuse o stai cercando una strada per il tuo business con questa visualizzazione si può mettere in ordine tutto.

La differenza sostanziale è che il Business Model Canvas è uno strumento che può essere utilizzato prima del Business Plan perché può essere modificato infinite volte prima di arrivare alla definizione del tuo modello di business. Solo dopo potrai iniziare a parlare di numeri e fatturato incominciando a redigere il piano di business verone proprio. 

Business Plan per start up: perché è  importante?

La maggior parte delle start up sono aziende nuove e portano avanti dei progetti che cercano di rivoluzionare il mercato, ecco perché è fondamentale creare un Business Plan per start up completo ed efficace. Serve non solo a gestire un attività ma anche capire meglio quali siano gli obiettivi da raggiungere per una start up innovativa appena nata.

 Inoltre, sapevi che se vuoi avviare una start up innovative puoi ottenere delle agevolazioni? Ho scritto un articolo sul blog dove ti spiego quali sono tutte le agevolazioni fiscali per start up nel 2021.

Ma torniamo a noi, il Business plan può  essere utilizzato da una start up in due modi:

1. Come guida strategica: può essere utilizzato all’interno dal team della tua start up come guida. Una guida per decidere i che modo prendere le decisioni, quale strategia usare e per capire fino in fondo la mission aziendale. 

2. Come presentazione strategica: un business plan ben fatto, può essere utilizzato anche come presentazione della tua start up per finanziatori esterni, nuovi soci o direttamente per il mercato se si vuole coinvolgere il pubblico e trasmettere a tutti la propria idea di business. Si usa anche quando si chiedono finanziamenti o quando ci si presenta ad eventi o concorsi aziendali. 

La guida facile per Business Plan di una start up

Generalmente un Business Plan per start up si divide in due parti:

una parte descrittiva: in questa sezione viene presentato il progetto, il team e i prodotti ma vedremo bene in seguito quali sono tutti gli elementi da descrivere;

una parte analitica/numerica: in questa parte vengono inserite tutte le indagini di mercato e le analisi sui competitor. Per creare questa parte devi essere un vero esperto di numeri perché è importante che le tue analisi siano il più precise possibile. 

Vediamo ora passo passo come si crea un Business Plan per start up e quali sono le 6 sezioni fondamentali da inserire per crearne uno perfetto. Questa completa guida ti aiuterà a creare il tuo Business Plan in poco tempo.  

image1

1. Sintesi del progetto

La prima cosa da inserire in un piano di business per start up è la sintesi del progetto. Basterà rispondere a delle semplici domande. Per renderti ancora le cose più facili, mi è venuta in mente la regola delle 5 W del giornalismo. Non sai di cosa sto parlando? Per descrivere la tua start up ti basterà rispondere a queste 5 domande che iniziano per W e inserire le risposte nella prima parte del piano di marketing. Le domande sono:

  • Who (chi);
  • What (cosa);
  • Why (perché);
  • Where (dove);
  • When (quando).

Vedrai che rispondendo a queste semplici domande potrai iniziare la sintesi del tuo business in maniera efficace. Non fare nulla di troppo lungo o approfondito, avrai modo nella parti successive di farlo, devi creare una sintesi semplice ed efficace. 

Gli altri documenti che dovresti usare per scrivere il Business Plan di una strat up sono: il Business Model Canvas e il Piano di Marketing. Se non ne hai mai sentito parlare, visita il mio blog e troverai tutto ciò che ti serve. 

2. Descrizione della start up e dello startupper

In questa seconda sezione devi iniziare ad approfondire n po’. Parla della tua storia e della storia della start up. Le domande alle quali devi rispondere sono:

  • Qual è la storia della star up?;
  • Quando è nata?
  • Dove è nata?
  • Che composizione societaria ha?
  • Quali sono le sedi ?
  • Ha dei partner?

Inoltre, non dimenticare mai di parlare dell’imprenditore o dello startupper che l’ha creata. La figura dello startupper è centrale soprattutto quando non si parla di start up troppo grandi ma ancora in fase di crescita. Raccontare la formazione imprenditoriale del fondatore può essere molto interessante perché fa capire realmente quale sia la visione che tutta l’azienda deve adottare.

Per approfondire, leggi anche: Mentalità imprenditoriale: definizione, significato e come acquisirla in breve tempo

3. Descrizione del team di lavoro

Qualunque sia la grandezza del team della tua start up, devi parlarne nel piano di business. Inizierei dalla descrizione delle mansioni e dei componenti della squadra per poi passare a delle descrizioni più individuali sulle competenze di ognuno. Può essere molto interessante capire anche come hai conosciuto ogni membro del tuo team perché può aiutare anche nuovi candidati a proporsi alle tue offerte di lavoro. 

Questa sezione non è solo descrittiva ma anche funzionale. Infatti, seve a definire quali siano i ruoli chiave del progetto e stabilire le mansioni. Non dimenticare di inserire anche le prospettive future di crescita dal punto di vista dei dipendenti. 

4. Analisi del mercato

Qui si passa alla fase più analitica e si comincia a parlare di mercato. La prima cosa da fare è uno studio sul mercato di “sbocco”, cioè dove verrà lanciata la start up , un prodotto o un servizio. È necessario individuare il segmento di mercato giusto e in target con quello che la tua start up offre. Ad esempio, è importantissimo analizzare il proprio “cliente tipo” che si desidera raggiungere. Solo da qui il tuo marketing team potrà capire a chi indirizzare le propria campagne di promozione. 

In questa sezione è importante includere anche documenti un po’ più tecnici come il tasso di crescita, le determinanti di crescita e il potere contrattuale della strat up. 

5. Analisi del prodotto/ servizio

Questa sezione serve a descrivere nel modo più completo possibile, in modo che lo passano capire anche chi non ne ha mai sentito parlare, i tuoi prodotto o i tuoi servizi. Nel concreto significa spiegare cosa fa la tua start up e a cosa serve

In questa sezione devi inserire:

  • Descrizione prodotto/servizio;
  • I benefici per chi lo acquisterà;
  • In cosa sono diversi da quello che si trova già sul mercato?
  • La presenza di brevetti o licenze particolare;
  • Tempi, modalità e costi di distribuzione.

6. Analisi della concorrenza

Nell’ultima sezione dovrai occuparti delle persone che meno piacciano agli startupper e agli imprenditori, i competitor. L’analisi della concorrenza è fondamentale per capire come si struttura l’offerta intorno al tuo business. Nel Business plan devi inserire una breve descrizione di tutti quelli che ritieni possano essere dei tuoi competitor. Cerca di descrivere bene punti di forza e debolezze e non dimenticar di segnare i prezzi dei loro prodotti o servizi. Quest’ultimo dato ti aiuterà a capire quanto i clienti possano essere disposti a spendere. 

Queste erano le 6 sezioni fondamentali da inserire in un Business plan per start up. Ovviamente, più sarà complessa l’organizzazione della start up più sarà ricco di elementi il business plan. È difficile sapere esattamente cosa inserire in un piano di business perché ogni start up è diversa. 

Se credi mi sia dimenticato qualcosa che ritieni fondamentale, scrivimelo in un commento!

Commenti

commenti

Leave a Reply