Crowdfunding: cos’è, come funziona, tipi (equity) e le piattaforme

Il crowdfunding è una tipologia di finanziamento utilizzato soprattutto da start up innovative, pmi e piccole imprese. Per capire bene di cosa si tratta partiamo dalla sua definizione.

Anche se sono un amante assoluto di quella che è la strategia del Bootstrapping, mi rendo conto che in alcuni casistiche sia necessario questo tipo di soluzione per far partire una attività.

Voglio comunque farti una premessa, ti voglio ricordare di quanto sia importante, prima di raccogliere soldi e lanciare la propria idea di business di aver seguito un processo di validazione, al fine di non commettere l’errore più comune che viene commesso, se vuoi approfondire l’argomento questo link è perfetto per te!

Prima di partire, come in ogni articolo, semmai fossi capitato qui la prima volta voglio presentarmi: Sono Enrico e di lavoro trasformo idee innovative in aziende. 
Mi occupo principalmente di start up digitali, oggi gestisco 7 attività e ho scoperto che per diventare un #businesscreator le cose da fare sono molto distanti dalle teorie da palco che i “guru” ti raccontano. 

La definizione di crowdfunding 

Il termine crowdfunding è una parola composta inglese. Infatti, nasce dall’unione del termine “crowd” che significa FOLLA e “funding” che significa FINANZIAMENTO. Già studiando l’origine della parola, puoi capire bene di cosa si parla!

Infatti, il crowdfunding è una tipologia di finanziamento che non interessa i finanziatori tradizionali (grandi banche, uomini d’affari, agenzie d’investimento ecc; ) ma finanziatori “dal Basso”, dalla folla, dalla gente comune. In questa guida vedremo di cosa si tratta e come sfruttarlo per finanziare la tua impresa se stai per aprire una start up

Cos’è il crowdfunding? 

Il crowdfunding è un finanziamento, molti lo definiscono un micro-finanziamento o forma di acesso al credito alternativa.  A volte può raggiungere cifre veramente alte utili per finanziare start up e pmi emergenti di altissimo livello. Si basa su una semplice idea: più persone finanziano un’idea, anche con poco, più fondi si raccolgono. Da qui nasce il crowdfunding, dall’idea di raccogliere in più persone un capitale per raggiungere un obiettivo imprenditoriale. 

Oggi, soprattutto in Italia, questo tipo di finanziamento è utilizzato principalmente dalle start up. Infatti, lanciare una nuova azienda ha dei costi che senza capitali e risorse adeguati, o senza una corretta strategia di bootstrapping (laddove è applicabile), non si possono coprire facilmente.

HAI UN'IDEA DI BUSINESS DA SVILUPPARE? Accedi al Webinar Gratuito!

45 minuti di altissimo valore con le nozioni che ti servono per trasformare una idea innovativa in fatturato e vendite. Approfondiremo quali sono le particolarità del mercato italiano e perché molto spesso quello che i corsi di formazione e i libri americani insegnano, in verità, se rapportate alla nostra realtà, sono la ricetta fallimentare. Se hai delle idee che vuoi trasformare in business, soprattutto se non sai da dove iniziare, questo webinar fa per te!

Le banche non sempre finanziano i nuovi progetti imprenditoriali, i bandi sono molto complessi da ottenere, ed è qui che entra in gioco il crowdfunding.

Esistono diversi modi per poter intraprendere questo percorso, uno dei più semplici è quello di affidarsi ad una delle molteplici piattaforme certificate, raccontare il proprio progetto e lanciare la propria campagna di raccolta fondi. Piccoli e grandi investitori, ma anche gente comune appassionata di innovazione, diventano finanziatori anche con quote molto piccole. 

Presentare il proprio progetto ad una “folla di investitori” è un ottimo modo per iniziare a creare il proprio business! Sai cosa significa creare un business e sviluppare una mentalità imprenditoriale? Leggi il mio libro e scopri di più!

Come funziona il crowdfunding?

Vediamo, in linea generale, quali sono i passaggi da seguire per usare il crowdfunding come finanziamento per la propria start up e come funziona. Prima di procedere, però dei sapere che ne esistono diverse tipologie che ti spiegherò tra poco, ora vediamo come funziona nella norma questo tipo di finanziamento:

  1. una volta fondata la tua start up, fatta l’analisi dei competitor e un calcolo dei rischi,  crea un piano di marketing grazie al quale focalizzare bene i tuoi obiettivi di crescita. Solo se hai le idee chiare farai capire ;
  2. sceglie una piattaforma affidabile: questo tipo di finanziamento si è molto diffuso e con questo sono nate tantissime piattaforme che offrono questo servizio, scegliere quelle più affidabili ma anche quelle più famose e frequentate da investitori medio piccoli è importante;
  3. presenta il tuo progetto e valuta le condizioni: ogni piattaforma ti dà la possibilità di presentare : il tuo progetto alla folla di investitori ma ci sono sicuramente delle condizioni. Valuta le più vantaggiose;
  4. lancia la tua campagna e stabilisci un tetto massimo di investimento: la maggior parte delle piattaforme ti suggerisce di stabilire un limite da raggiungere in termini di tempo e denaro che se non viene raggiunto non ottieni il finanziamento. 

Tra le piattaforme che offrono questo servizio sono moltissime, manco a dirlo in Italia che è un paese non famoso per la coesione imprenditoriale, al posto che esserci un panorama “centralizzato” come negli USA, esistono decine di copie delle copie delle copie di altre piattaforme.

Riguardo a quello che ti ho scritto qui sopra, eviterò di citare piattaforme Italiane perché con tutta sincerità non riesco a intravedere elementi differenzianti tra una e l’altra che mi permettano di esprimere un giudizio o comunque sentirmi in grado di consigliarti una piuttosto che un altra (mamma google in questo è sempre di aiuto).

Se parliamo di piattaforme Internazionali le cose cambiano esistono dei grandi aggregatori, che permettono di avere funzioni che vanno oltre all’equity e che lato utente e lato imprenditore possono essere davvero interessanti e smart, le più interessanti da tenere sempre d’occhio secondo me sono:

Kickstarter, una delle poche che si occupa principalmente di rewards crowdfounding, così come Indiegogo.

Per dovere di cronaca la più famosa in Italia di equity crowdfunding è Mamacrowd, anche se non capisco il motivo per cui non esista ancora una piattaforma di rewards che permetterebbe di strutturare moltissime strategie di lancio in modo rapido e davvero funzionale.

Moltissime start up italiane sono nate grazie ai soldi raccolti nelle campagne di crowdfunding e i progetti più fortunati hanno raggiunto quello che viene chiamato overfunding. Cos’è? Scopriamolo insieme. 

Overfunding: cos’è?

L’overfunding si verifica quando una campagna di crowdfunding di qualsiasi tipo supera l’obiettivo iniziale, cioè quando ci sono più investitori e fondi di quelli preventivati come goal iniziale. Se una campagna da 50mila euro riceve il doppia dei fondi, si dice che va in overfunding. 

A cosa serve? Quando una campagna va in overfunding, si capisce subito che si tratta di una campagna vincente e questo invoglia ancora più investitori a credere nel progetto.

È un buon metodo per capire se un’idea è vincente o meno. Se lanciano la tua campagna di crowdfunding hai raggiunt subito l’over funding, forse non hai calcolato bene il valore reale della tua idea. Confrontarsi con la “folla” del web e vedere in cosa è disposta davvero ad investire è un ottimo metro di giudizio per ogni imprenditore o startupper

Raggiungere l’overfunding oggi non è così difficile, sono ormai moltissimi che investono in start up soprattutto se digitali, infatti uno studio del 2018 ha dimostrato che il 98% delle campagne di equity crowdfunding ha chiuso in overfunding (Ps: anche se la tendenza è mettere delle soglie molto basse per far vedere che si va in overfounding).

I tipi di crowfunding 

Il crowdfunding non è tutto uguale! Negli anni, a seguito del suo sviluppo e della sua diffusione, sono nati diversi tipi di finanziamento. Generalmente, le norme fiscali sul crowdfunding sono diverse da paese a paese e anche per tale motivo ne sono nate diverse varianti. Oggi esistono principalmente 4 tipologie di crowdfunding che scopriremo insieme. 

WhatsApp Image 2021 07 19 at 20.21.41

1. Equity Crowdfunding

In Italia quella dell’Equity è sicuramente la tipologia più diffusa soprattutto quando si parla di start up.

In questo caso, i finanziatori si assicurano una piccola quota di partecipazione diventando dei “soci di minoranza” anche se non hanno un reale potere di scelta sull’azienda. Moltissime start up italiane sono nate e hanno avuto successo proprio grazie a questa forma di finanziamento collettivo. 

2. Reward Crowdfunding 

In inglese la parola “reward” significa “ricompensa”, infatti, per questo tipo d finanziamento è sempre previsto un ritorno economico all’investitore. Questa tipologia di crowdfunding ha origini nel mondo della cultura e dello spettacolo perché veniva usato principalmente da artisti che non avevo un produttore per finanziare le loro opere. In questi casi, il ritorno economico consisteva in una copia del disco o un quadro personalizzato. 

Oggi viene utilizzato soprattutto dalle start up che hanno necessità di far testare il proprio prodotto o servizio ad un pubblico più o meno ampio. A proposito di questo, hai letto il mio articolo sul Metodo Lean start up ?

3. Lending Crowdfunding

Questa tipologia è sicuramente la più innovativa e interessante. Viene chiamata anche “social lending” o P2P (Peer to Peer) lending e prevede un vero e proprio prestito (come quello bancario) erogato esclusivamente da piattaforme online.

In questo tipologia, infatti, è previso che il denaro venga poi restituito dallo startupper o l’imprenditore che richiede il prestito. L’investitore riceve la somma prestata e gli interessi maturati.  In Italia, purtroppo, non è ancora molto diffuso e le campagne avviate non hanno raggiunto risultati troppo positivi. 

4. Donation Crowdfunding

Questa tipologia di crowdfunding è utilizzata soprattutto per scopi benefici o da associazione e organizzazioni no profit.

Ha le stesse caratteristiche della tradizionale “raccolta fondi” con l’unica differenza che avviene su una piattaforma online o non per le strade o porta a porta.

Ciò che spinge u investitore a finanziare il progetto non è mai il ritorno economico ma il valore dell’iniziativa. In questo caso, fare un buon storytelling aziendale e saper vendere la propria filosofia aziendale è fondamentale. Si tratta di donazioni spontanea quindi chi le fa deve davvero crederci e capire a fondo il progetto. I finanziatori di donation crowdfunding vengono chiamati backers cioè “sostenitori” o “filantropi”. 

Esiste un momento giusto in cui chiedere soldi?

Per concludere questo articolo ti voglio parlare del fatto che il momento in cui tu decidi di fare una raccolta fondi potrebbe significare moltissimo nella buona uscita o meno del tuo progetto, e non sto parlando del fatto che tu possa raccogliere milioni di euro, ma parlo di tutte le strategie e conseguenze che possono derivare da una azione di crowdfunding.

Di questo argomento ne parlerò nei prossimi articoli perché è lungo e articolato ma, se non hai voglia di aspettare e vuoi sapere di cosa sto parlando nello specifico, ne parlo molto bene all’interno di questo webinar gratuito.

Commenti

commenti

Leave a Reply