Elevator Pitch: cos’è e come si crea (con 6 esempi)

elevator imprenditore pitch

Prima di partire, come in ogni articolo, semmai fossi capitato qui la prima volta voglio presentarmi: Sono Enrico e di lavoro trasformo idee innovative in aziende. 
Mi occupo principalmente di start up digitali, oggi gestisco 7 attività e ho scoperto che per diventare un #businesscreator le cose da fare sono molto distanti dalle teorie da palco che i “guru” ti raccontano.

Elevator pitch: cos’è?

C’e’ un famoso detto che recita più o meno così:

“Se non riesci a spiegare il tuo business in poche parole semplici, hai un grosso problema perché nessuno gli darà mai il valore che merita”.

L’elevator pitch è un concetto abbastanza noto nell’ambito delle start up. Una start up o un’azienda, soprattutto se appena nata, ha bisogno di una presentazione efficace che spieghi bene il progetto e gli obiettivi, questo è un elevator pitch. 

Si tratta di poche parole, frasi brevi ma ben studiate per attirare l’interlocutore e farlo interessare al progetto. Sviluppare un buon elevator pitch può portare numerosi vantaggi ma non è semplice formularne uno perfetto. In questo articoli, oltre a capire cosa sia davvero un elevator pitch, riporterò anche degli esempi efficaci. 

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Definizione di elevator pitch

Un elevator pitch, o elevator speech e elevator statement, è una breve presentazione che serve a rendere noto un progetto o un’idea ad un interlocutore e farlo interessare. 

Sai perché si chiama così? Nasce dall’idea che ogni imprenditore, startupper o uomo d’affari dovrebbe riuscire a spiegare il suo progetto aziendale nel tempo di una corsa di ascensore, appunto “elevator”. Un elevator pitch dura infatti dai 30 ai 120 secondi. 

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Sono Enrico e sono un imprenditore, che ha scoperto sulla sua pelle che per diventare un #businesscreator non serve seguire le teorie imprenditoriali del “guru” di turno. Mi occupo di start up digitali, oggi gestisco 7 attività e amo raccontare come sono arrivato al successo.

Se hai delle idee che vuoi trasformare in business, soprattutto se non sai da dove iniziare, devi assolutamente leggere il mio nuovo libro. Leggendo “7 SHOT PER CREATORI DI BUSINESS” non solo saprai come diventare un imprenditore evoluto, ma ti fornirò anche una serie di BONUS Gratuiti: 90 minuti di Training video digitali, una Guida alla creazione del Business Plan e Guida alla creazione del Business Model Canvas.

Aspetta… 30, 120 secondi? Sono pochissimi se ci pensi! Tu, cronometro alla mano saresti in grado di spiegare il tuo progetto ad una persona facendola interessare in 30 secondi?

ELEVTOR PITCH, 30 secondi per prendere attenzione!

Elevator pitch: le informazioni necessarie?

La struttura di un elevator pitch efficace si basa sul modello AIDA: “Awareness” (attenzione), “Interest” (interesse), “Desire” (desiderio), “Action” (azione). 

Questi sono i 4 sentimenti che devono scaturire nel vostro interlocutore quando ascolta il vostro elevator pitch. Ma quali sono le informazioni necessarie da inserire in un elevato pitch efficace? 

Ecco un elenco di domande alle quali la tua presentazione deve rispondere per essere efficace.

Usa bene queste domanda, dai risposte brevi e concise, la prima regola di un buon elevator pitch è la brevità.

Iniziamo con gli elementi che ti permetteranno di creare il tuo primo elevator pitch di modo da avere una base e quindi svilupparlo e migliorarlo nel tempo. Ti consiglio di prendere carta e penna ed iniziare a scriverlo per poter strutturare la tua prima bozza:

  1. Chi sei e come si chiama la tua azienda?: ricordati di specificare anche il settore in cui operi meglio se è una nicchia specifica di mercato per non finire in settori troppo congestionati;
  2. Cosa offri ai tuoi clienti? Qual è il tuo prodotto? : racconta brevemente il tuo progetto o descrivi il tuo prodotto focalizzandoti sui problemi che risolve, sarà un’ottima base dalla quale partire;
  3. Perché sei diverso dalla concorrenza?: fai leva sulle ragioni per cui tu sei diverso dai tuoi competitor, quali sono i tuoi elementi differenzianti, e cosa puoi offrire che da altre parti non trovano ai tuoi clienti o ai tuoi investitori;
  4. Perché stai parlando proprio con lui/lei?: ogni interlocutore vuole capire quali siano i vantaggi personali della tua offerta o perché potrebbe interessarli in progetto, per questo è molto importatane fissare sempre chiaramente il proprio target di riferimento. Sai quando si decide il target di un progetto o di un’azienda? Durante la fase preliminare di progettazione e di stesura del piano marketing. 

Queste erano le 4 domande fondamentali alle quali devi rispondere per creare il tuo elevator pitch, se ancora non hai le idee chiare o stai per scrivere il tuo discorso, adesso ti fornirò alcun consigli pratici ed esempi.

Elevator pitch: consigli pratici ed esempi

Vorrei accompagnarti nella stesura del tuo elevator pitch con 6 consigli pratici da mettere subito in atto. Cominciamo?

  1. Sii breve e conciso: ho già detto quanto sia importante he il tuo discorso si breve e non superi i 120 secondi, ma ripeterlo non  nuoce;
  2. Attira l’attenzione senza infastidire: non sempre un interlocutore è disposto ad ascoltarci, prova a attirare la sua attenzione ma non insistere, non fare il venditore di pentole o l’invasato stile networker;
  3. All’inizio poni una domanda: se riuscirai a trovare una domanda interessante da porre al tuo interlocutore, tra voi inizierà un dialogo (ad esempio se conosci un conclamato problema in una nicchia potresti domandare come lo sta risolvendo);
  4. Non usare parole difficili: mettiti nei panni del tuo interlocutore che non sa niente del tuo progetto. Usare parole difficili o tecniche non serve a nulla, solo a confonderlo ed ad allontanarlo, insomma: “speak pane e salame”;
  5. Sii autentico: parla solo di fatti realmente accaduti o di successi realmente raggiunti, non scimmiottare guru o formatori, se il tuo elevator pitch sarà efficace e il tuo interlocutore si interessa alla tua azienda, molto probabilmente andrà a controllare che quello che dici sia vero;
  6. Termina con lo scambio di contatti: lascia sempre il tuo contatto e chiedi quello del tuo interlocutore, o comunque cerca di avere sempre a portata di mano un sistema di marketing a risposta diretta o un lead magnet che possano tenere la persona aggiornata sui tuoi sviluppi.

Sembrano consigli banali ma ti assicuro che quando comincerai a scrivere il tuo elevator pitch ti saranno fondamentali. Inoltre, la chiave del successo di un discorso di presentazione aziendale è la possibilità di provarlo più volte. Prova il tuo elevator pitch ogni volta che ne hai l’occasione, con persone diverse e quante più volte puoi. Se ti accorgi che qualcosa non va potrai migliorarlo. 

Come si riconosce un elevator pitch efficace?

Un elevator pitch efficace è quello che convincerebbe anche tua zia settantenne che non capisce niente di quello che fai, che stai facendo qualcosa di bello! 

Lasciando da parte gli scherzi, un elevator pitch efficace è quello che termina con uno scambio di contatti. Se con il tuo breve elevator pitch di 120 secondi sei riuscito ad ottenere il contatto della persona con la quale parlavi è un grande successo! Una volta ottenuto potrai stabilire un contatto diretto e magari potrà diventare un tuo potenziale cliente o investitore. Convincere qualcuno che il proprio progetto è vincente non è facile e c’è molta competizione, ma un elevator pitch efficace può compire davvero questa magia. 

Dove e con chi usare l’elevator pitch?

Rispondere alla domanda “Quando usare un elevator pitch?” è difficile perché in ogni momento e in ogni contesto potrebbe crearsi l’occasione di sfruttarlo.

Non per essere banale ma la prima volta in cui mi sono accorto di aver bisogno di un elevator pitch mi trovavo proprio in un ascensore a Las Vegas. Allora non conoscevo minimamente cosa fosse un “elevator pitch” ed ero la per un corso di formazione in di un importante imprenditore americano.

Giravamo nel Wynn con i badge dell’evento attaccati al collo e quindi non di rado le persone in ascensore ci chiedevano che tipo di incontro fosse, ma le riposte che saltavano fuori erano veramente poco efficaci, quando magari avrebbero potuto scaturire contatti interessanti visto che il Wynn è notoriamente frequentato da milionari.

A pensarci, chissà quante occasioni sprecate!! Ma torniamo a noi..

A volte gli incontri più importanti dal punto di vista lavorativo si fanno alle fiere e agli eventi dedicati. Tuttavia, ci sono delle situazioni inaspettate in cui non puoi non avere un elevator pitch pronto per presentarti a nuovi potenziali clienti o investitori. In particolare, puoi usare l’elevato pitch a:

  • Fiere ed eventi di settore: le fiere, i congressi e gli eventi sono una grande opportunità per farsi conoscere e entrare nella rete professionale del settore in cui si opera. Non spaventarti a presentarti anche ai “pesci grossi” del tuo settore, questi eventi servono soprattutto a questo. Cerca di ottenere il maggior numero di contatti possibile. 
  • Appuntamenti o meeting: quando affrontate un colloquio con un potenziale parter/fortnitore/cliente/investitore dovrai avere un elevator pitch altrimenti non sarà in grado di darti il valore che meriti. 
  • Incontri casuali con potenziali contatti interessanti: se ti trovi in un contesto sociale particolare dove credi di poter trovare nuovi investitori, perché non sfoderare il tuo elevator pitch e strappare qualche contatto. 

Hai le idee più chiare? Spero di si! Ora non resta che iniziare a scrivere l’ elevator pitch efficace

Se ti va, scrivilo in un commento. Sono curiosissimo di leggere il tuo elevator pitch (così puoi farti anche pubblicità se è davvero fatto bene).

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