Incubatori per start up: cosa sono e a cosa servono?

Gli incubatori per start up servono a dare davvero vita al tuo progetto. Ti spiego cosa sono, a cosa servono e come entrare a farne parte. 

Prima di partire, come in ogni articolo, semmai fossi capitato qui la prima volta voglio presentarmi: Sono Enrico e di lavoro trasformo idee innovative in aziende. 
Mi occupo principalmente di start up digitali, oggi gestisco 7 attività e ho scoperto che per diventare un #businesscreator le cose da fare sono molto distanti dalle teorie da palco che i “guru” ti raccontano.

Se sei un giovane imprenditore o una startupper incallito, avrai sicuramente sentito parlare degli incubatori per start up. Tuttavia, come succede un po’ per tutto, ognuno dice la sua ed è molto difficile capire di che si tratta davvero. Ecco perché ho deciso di scrivere questa guida su tutto quello che c’è da sapere sugli incubatori per start up. Se sei nuovo di questo mondo e stai per fondare la tua strat up innovativa, non agitarti, come prima cosa leggi il MIO LIBRO, che ti aiuterà a buttare giù tutte le paure, e poi scoprirai che esistono delle realtà come gli incubatori di start up che possono supportare il tuo progetto. 

Incubatori start up: cosa sono?

Per spiegare al meglio cosa sono gli incubatori per start up, voglio partire dal perché si chiamano così. Nel gergo medico il periodo di incubazione è il periodo durante il quale un virus o un batterio entra nell’organismo fino alla comparsa dei suoi sintomi, cioè quando ha trovato l’ambiente ideale per crescere e svilupparsi.

Gli incubatori per start up innovative sono proprio questo, “luoghi sicuri” dove poter sviluppare e far crescere il proprio business. Un incubatore aiuta giovani imprenditori e startupper a dar vita al loro progetto, creando un’ambiente favorevole per lo sviluppo e l’innovazione. Se il periodo di incubazione per l’influenza è di circa tre giorni, per una start up i tempi si allungano un po’ e potresti avere bisogno di un incubatore anche fino a 36 mesi, termine dopo il quale statisticamente una start up diventa un’azienda vera e propria. 

Ma, quindi, cosa sono gli incubatori per start up? Sto parlando di veri e propri luoghi fisici, anche se oggi ce ne sono di molto interessanti anche online, dove il team di una start up può sviluppare il proprio business nella sua fase iniziale. Ma approfondiamo subito quanto ti ho detto. 

A cosa servono gli incubatori di start up innovative?

Gli incubatori servono a chi ha appena fondato o vuole aprire una start up innovativa e ha bisogno di un luogo per iniziare. A volte anche a titolo gratuito, un incubatore offre, non solo spazi e tecnologie, ma anche corsi di formazione, tutor e mentorship per organizzare al meglio il lavoro. In un incubatore per start up, o leggendo il mio blog, potrai scoprire cosa è un Business Model Canvas, preparare un Piano di Marketing e un Business Plan adatto ad una start up

Per semplificare, posso dirti che gli incubatori offrono generalmente:

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Sono Enrico e sono un imprenditore un po nerd, che ha scoperto sulla sua pelle che per diventare un #businesscreator non serve seguire le teorie imprenditoriali del “guru” di turno ma di esperienza su campo. Mi occupo di start up digitali, oggi gestisco 7 attività e amo raccontare come è possibile togliersi tante belle soddisfazioni. Se hai delle idee che vuoi trasformare in business, soprattutto se non sai da dove iniziare, devi assolutamente leggere il mio nuovo libro.

Leggendo “7 SHOT PER CREATORI DI BUSINESS” non solo saprai come diventare un imprenditore evoluto, ma ti fornirò anche una serie di BONUS Gratuiti del valore di 197€ con 2 ore di Training video digitali, una Guida alla creazione del Business Plan e Guida alla creazione del Business Model Canvas!

  • Spazi fisici dove lavorare;
  • Apparecchiature tecnologiche e macchinari;
  • Contatti e networking con esperti del settore e giovani risorse;
  • Fondi (se convenzionati o se offrono contatti con  imprenditori che vogliono investire in nuovi progetti).

Ma la cosa più figa è che lavorare in un ambiente stimolante come quello degli incubatori per start up, può darti un impronta di lavoro unica che ti permetterà di sviluppare una mentalità imprenditoriale vincete

4 tipi di incubatori che devi conoscere 

Gli incubatori di start up non sono tutti uguali, in fondo c’è chi dice che siano nati già negli anni ’70, quindi è normale che ne esistano di diverse tipologie. Ho individuato 4 tipi di incubatori per start up innovative che devi conoscere se vuoi entrarci. Capendo cosa offre il mercato, sarà più facile scegliere.

I 4 tipi più comuni di incubatori sono:

  1. UBIs: cioè gli University Business Incubator. Sono incubatori dedicati ad imprenditori davvero giovani, magari appena usciti dalle università che trovano un canale preferenziale per iniziare il proprio business. Molti si chiamano così anche perché offrono servizi di tutoraggio e tirocinio per studenti universitari appassionati al mondo delle start up innovative. Possono essere pubblici;
  2. BICs: cioè Business Innovation Center. Sono incubatori che attuano una vera e propria selezione dei progetti e delle start up che vogliono seguire perché offrono assistenza e un progetto ad hoc per chi vi entra. Possono essere anche pubblici e statali;
  3. CPIs: cioè Corporate Private Incubator. Incubatori privati dipendenti. Sono generalmente incubatori che fanno capo a grandi imprese che hanno deciso di investire nell’innovazione e che traggono benefici e vantaggi dalla ricerca e dalla sperimentazione dei nuovi business;
  4. IPIs: cioè Indipendent Private Incubator. In realtà questo tipo coincide di più con quello che viene chiamato acceleratore di start up, o aziende, che è una cosa un po’ diversa da un incubatore, anche se spesso vengono usati come sinonimi.  

Questi erano i quattro tipi di incubatori più comuni, ma ti darò anche qualche trucco su come entrare in un incubatore per start up. 

Come entrare in un incubatore per start up?

Come avrai capito entrare in un incubatore per start up è davvero vantaggioso, soprattutto se non hai molti fondi a disposizione. Per questo in molti casi per entrare in questi “luoghi felici” si deve superare una selezione. Generalmente bisogna presentare il proprio progetto e tutta la documentazione richiesta. 

Il mio consiglio fondamentale in questa fase è credere nel tuo progetto, crederci così tanto da far innamorare anche tutti gli altri. In primo luogo, se non e hai uno, prepara subito un Elevator Pitch vincente perché, come diceva qualcuno, “se non riesci a spiegare il tuo business in poche parole semplici, hai un grosso problema perché nessuno gli darà mai il valore che merita”.

Un’altra cosa fondamentale è presentare al meglio il tuo team, stabilire i ruoli e farsi vedere prepararti al lavoro. Se tu e la tua squadra vi mostrerete preparati e competenti, basterà puntare tutto sul vostro prodotto o la vostra idea. 

Differenza tra incubatori e acceleratori di start up

Un ultimo aspetto che vorrei trattare è la differenza tra incubatori e acceleratori di imprese, spesso usati come sinonimi. In realtà sono due cose diverse. Senza troppi giri ti parole ti spiegherò perché. La prima differenza è nelle aziende alle quali si rivolgono, infatti gli incubatori si dedicano a raccogliere principalmente start up innovative e non aziende già avviate. Infine, esistono incubatori di start up gratuiti ma non acceleratori di impresa che offrono i loro servizi senza retribuzione. 

Inoltre, gli acceleratori, più che aiutare a sviluppare una idea e avviare una nuova azienda, servono alle aziende un po’ meno conosciute ma già avviate a trovare nuovi imprenditori pronti ad investire nel progetto. Infatti, è molto più difficile entrare in un acceleratore che in un incubatore.  

Spero con questo articolo di averti chiarito finalmente tutti i dubbi su cosa sia un acceleratore di start up e a cosa serve. Se ne hai mai fatto parte o se vuoi sapere qualcosa in più scrivimelo nei commenti. 

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