La cultura del Side Business

Inizio con il raccontarti una storia, ero un bambino avrò avuto se e no 10 anni erano la fine degli anni 80, ed avevo una passione pazzesca tra le altre per i videogames, allora era il periodo in cui arrivavano in Italia i primi giochi su consolle, parliamo del NES o del Megadrive, i miei genitori e la mia compianta nonna tramite l’intercessione di “Santa Lucia” (l’equivalente di Babbo natale nelle mie zone), mi avevano fatto trovare sotto l’albero un sega mega drive 16 bit fiammante con due giochi che ricordo ancora: Spiderman Vs Kingping, e Super real Basketball.

Ti starai chiedendo perché ti sto raccontando questa cosa e cosa possa centrare con il discorso di “Side Business” e hai ragione, ma non temere tra poco ti sarà tutto più chiaro.

Torniamo a noi: dicevamo, la consolle megadrive assieme a due giochi che allora erano bellissimi, nascondevano in verità un insidia che un bambino di 10 anni non avrebbe mai potuto immaginare, ovvero, che i giochi una volta finiti o comunque una volta che li avevi giocati per ore, giorni, settimane ti stufavano e non li volevi più vedere, ed ecco che emerge un problema apparentemente insormontabile:

Sono passato in poche settimane da un utilizzo quasi illegale in termini di orario della consolle, a non accenderla nemmeno più, ma nello stesso tempo il negozio di videogiochi vicino a casa mia alimentava questo problema mettendo in vetrina ogni settimana nuove cartucce sempre più belle che non potevo permettermi perché le mie paghette non erano sufficienti e, ahimè, natale cadeva una sola volta sola all’anno.

Come potevo potevo prendere un gioco nuovo e non dover ogni volta andare a casa di amici per poter provare qualche nuova cartuccia?

Non mi stavo rendendo conto che per la prima volta nella mia vita dovevo affrontare una di quelle cose che nella routine di un imprenditore sono il pane quotidiano, ovvero, risolvere problemi apparentemente senza soluzione.

Il problema che per andare a scuola ogni giorno passavo di fronte a quella bellissima vetrina, e ogni giorno vedevo esposti bellissimi videogames per cui avrei fatto pazzie pur di averli, un vero calvario visto che la mia unica strategia per ottenerli era implorare i miei genitori affinché me ne comprassero uno ma ovviamente, non funzionava minimamente.

Avevo bisogno di un qualcosa che mi permettesse di acquistare un videogioco nuovo, mi serviva una chiave, dovevo capire come fare, e farlo in fretta perché stavano uscendo titoli troppo belli per lasciarli prendere polvere in quel negozio!

La svolta è arrivata un giorno quando mio padre, tornando a casa per pausa pranzo è arrivato come di consuetudine con diversi giornali e li ha appoggiati sul tavolo proprio di fronte a me, sino a quel giorno non avevo dato bado a quel mucchio di carta, probabilmente non capivo la sua utilità (e a dire il vero non la capisco ancora oggi, visto che non leggo giornali e non guardo la Tv da più di 10 anni), fattostà che li ho presi ed ho iniziato a curiosare scoprendo una cosa eccezionale: la chiave per i miei problemi!

LA SVOLTA, LO STRUMENTO / IL TOOL

All’interno del giornale mi aveva incuriosito la sezione degli annunci, il bazar, e con mio grandissimo stupore ho scoperto che la sopra le persone vendevano di tutto: stereo, bici, giochi, televisioni, libri… WOW mi si stava aprendo un mondo, al che ho chiesto a mio papà come potessi mettere un annuncio e ricordo che bastava chiamare un numero fisso e dettare il virgolettato ad una segreteria telefonica.

Ho pensato: metto in vendita i miei due giochi a metà prezzo, così posso comprarne uno nuovo!

Così posso subito all’azione: telefono, detto il mio annuncio alla segreteria telefonica, e la settimana dopo era li sul giornale!

Anche se aveva i nomi sbagliati dei videogiochi, questa cosa ha funzionato, è venuto un signore a casa e mi ha comprato entrambi i giochi in un colpo solo!

Anche qui, non mi rendevo ancora conto che avevo scoperto 3 cose importanti: un mercato, un modo per monetizzare ed uno strumento per risolvere i miei problemi, tutto questo in un colpo solo!

Ho così iniziato a vendere tutti i giochi, e gli oggetti che non utilizzavo più e quindi procurarmi il budget per poter comprarmi tantissime cose nuove e quando mi stufavano le rimettevo in vendita, una cosa bellissima!

Credo che alcuni concetti che oggi mi porto dietro e credo fermamente come il monetizzare le skills, il bootstrapping e per l’appunto il concetto di side business che tratto in questo articolo, derivino da questa mia primordiale esperienza di commercio.

IL SIDE BUSINESS E LA SUA IMPORTANZA STRATEGICA


Oggi sono passati tantissimi anni da allora, ma la sostanza non cambia, come un tempo con i videogiochi, ho avuto la necessità di trovare soluzioni fuori dagli schemi e imparare, impegnarmi e dedicare del tempo in attività parallele, oggi infatti, crearti nuove competenze con i Side Business e aprire più linee imprenditoriali è l’unica maniera per poter dominare questa era economica.

In questo articolo, voglio rispondere pubblicamente a molte domande che ricevo sui social o dal vivo alle quali sino ad oggi sono riuscito a dare delle risposte veloci con delle Storie su Instagram o con qualche spezzone di video su YouTube, ma non ho mai avuto la possibilità di scrivere un vero e proprio articolo ragionato, a bocce ferme, che possa contenere davvero tutto quello che serve per poterti dare tantissime chiavi di lettura sulla cultura del side business, sul concetto di imprenditore seriale e su quello che significa aprire business multipli.

Quello che voglio fare è portarti la mia esperienza che, seppure modesta, mi ha permesso di ottenere risultati di primo ordine in diversi ambiti; giusto per non essere l’ennesimo parlatore, formatore, che pontifica senza aver fatto le cose permettimi di parlarti un po di me cliccando qui.

Chi mi conosce sa di quanto ami parlare soltanto a cose fatte, e di come sia poco felice di parlare di progetti futuri da realizzare.

Nella mia carriera, soprattuto in quella degli ultimi, 8/10 anni, ho imparato a ricercare delle strategie da persone più forti, più formate e con più esperienza, per poi applicarle ai business che via via ho lanciato in questi anni.

Ho avuto la fortuna e l’onore di scoprire mentori incredibili che per alcuni lunghi tratti di esperienza mi hanno saputo guidare e indicare il miglior cammino da seguire.

Molto spesso, te lo confesso, ho intrapreso avventure, preso decisioni e fatto cose senza davvero sapere se mai avessero funzionato, semplicemente affidandomi all’istinto e alla logica che stava dietro agli insegnamenti dei vari mentori che ho deciso di seguire in questi anni.

Se devo dirti il motivo per cui ho seguito certe strade piuttosto che altre probabilmente ti risponderei che tutto ciò che aveva un senso logico mi ha sempre convinto molto di più di ciò che invece viene dato per scontato, e tutto ciò che è pratico e reale mi ha sempre attirato di più rispetto a tutto quello che è semplicemente concettuale o teorico.

AMO LE RISPOSTE PIÙ CHE LE DOMANDE

Così molte delle risposte che ho sempre cercato nella vita sono riuscito a darle non grazie ad altre ulteriori domande… ma con l’azione, facendo qualcosa, cambiando, testando sperimentando e anche sbagliando, perché ogni errore può diventare un grande insegnamento.

Ma veniamo al dunque e rispondiamo all’annosa domanda:

Perché mai dovrei fare un altro business, perché dovrei costruire altri business?!?

La risposta più scontata potrebbe essere: 

Nessuno è obbligato a farlo ma perché mai non non farlo!

Se sei una persona lungimirante, a cui piacciono le sfide come me, non capisco, perché limitarsi o convincersi che la propria situazione attuale tutto sommato ci soddisfa.

Se riesci a capire in che razza di era economica siamo capitati, che razza di opportunità abbiamo sotto gli occhi ogni secondo della nostra vita è praticamente impossibile stare fermi a guardare!

E quindi, ognuno è liberissimo di fare una scelta e vedere davvero cosa sta succedendo, o far finta di non vederlo, il mondo oggi si divide in queste due grandi categorie.

IL MONDO DELLE SCATOLE CINESI

Vedi, a me piace immaginare il mondo economico di oggi come se fosse formato da delle “scatole cinesi”.

Come mondo economico, non parlo del mondo economico dei giornalisti, dei politici, della borsa visto che quel mondo economico non ci appartiene, non ne abbiamo il controllo e, a conti fatti, incide praticamente zero nei nostri conti correnti; quello di cui parlo è TUO mondo economico, della TUA azienda, del TUO lavoro, del TUO business, del TUO conto corrente, del tuo settore nel quale tu devi essere in controllo e nel quale se le cose vanno bene è merito tuo, e se le cose vanno male e demerito tuo.

Capisco che questa frase è forte visto che qualcuno pensa che se le cose vanno male è colpa della crisi, dei politici, delle tasse e a tutte quelle cose che, più si perde il tempo a parlarne, più si toglie tempo ad azioni concrete che possono tirar su la baracca…

Torniamo alle scatole cinesi, hai presente quelle scatole nella quali, quando ne apri una, ne trovi un altra ancora più piccola, e ancora altre scatole più piccole e ancora altre scatole ancora più piccole?

Ecco immagina che la tua attività attuale sia rinchiusa nella scatola più piccola:

La scatola delinea la grandezza del mercato che la tua attività può raggiungere, dimensione che probabilmente non potrai mai e poi mai coprire perché ovviamente non hai il monopolio del tuo settore e non sei il dittatore assoluto dello stato dove vivi.

Però questa scatola ti sembra enorme, infinita, gigantesca e per questo motivo ogni giorno lavori sodo per poter guadagnarti il tuo spazio, per essere il migliore “della scatola”, per poter avere un grande impatto li dentro, e lasciatelo dire, quello che fai è giusto.

Anche io ero dentro a quella scatola, o forse in una scatola diversa dalla tua, e fino a che non ho scoperto che fuori dalla “mia scatoletta” esistevano altre scatole ancora più grandi, con ancora più possibilità, pensavo che l’obiettivo della mia vita potesse essere unicamente quello di diventare il numero uno in quella scatola ma mi sbagliavo di grosso, e lo sai perché?

Perché appena ho capito che avevo la possibilità di entrare in nuove scatole, la mia scatola di “partenza” diventava via via sempre più piccola, sempre più semplice da districare e sempre meno impossibile da dominare!

Non so davvero se riesci a seguirmi ma quando hai la possibilità di crescere in termini di competenze, di capacità e di esperienze, le cose che facevi prima con fatica diventano improvvisamente più semplici e ti permettono di avere un vantaggio competitivo nei confronti dei tuoi competitor che non possono nemmeno immaginarsi di quanto sei cresciuto.

Ora, lo so che questi ragionamenti ti possono sembrare strani e forse utopici, ma ti chiedo di darmi fiducia e se avrai modo di seguirmi sui social, o leggendo questo blog o le mie storie su instagram ti renderai conto di quanto sono reali e alla portata di chi vuole mettersi in gioco con impegno.

Se dovessi guardarmi in dietro penso a quanto mi stavo limitando, quante cose non fossi in grado di percepire, quante opportunità non vedevo, quanta fatica facevo nel mio lavoro e quanto poco stavo approfittando dei cambiamenti economici perché in preda alla routine, allo stress, al fatturato, ai clienti “scassapalle”, occupato a fare la “guerra tra poveri” con concorrenti arrivisti etc..

IMPROVVISAMENTE SONO APPARSE TANTE NUOVE SCATOLE!

Si, perché fino a 10 anni fa tutte queste scatole non le vedevo… o nemmeno esistevamo e lo sai perché? 

Perché i tempi sono cambiati, senza che le persone se ne fossero rese conto sono successe cose pazzesche!

Ecco a te alcuni esempi di cose che hanno cambiato il mondo negli e che solo 10 anni fa non esistevano e hanno cambiato il mondo pensa, non c’era Uber, non c’erano i Bitcoin, Instagram, Spotify, Airbnb e…..

I PHONE, IL GAME CHANGER!

Perché Senza qualcuno di nome Steve Jobs ad un certo punto della sua incredibile carriera da innovatore non avesse deciso che era giunta l’ora di creare un prodotto che contenesse: un iPod, un Comuncatore Web e un telefono non staremo parlando di tutto questo.

iPhone è stato il vero Game Changer dell’era digitale.

Se non lo hai mai visto ti consiglio di prenderti 15 minuti per guardare il video di Jobs mentre presenta la rivoluzione digitale che stravolgerà il mondo (e di conseguenza tantissimi business) in modo inevitabile per i prossimi 30/50 anni:

La presentazione storica di Steve Jobs di I phone nel 2007

Gli smartphone sono diventati un estensione naturale del corpo umano, una cosa pazzesca che se vai oltre “l’oggetto” ti rendi conto immediatamente che:

QUESTE NON SONO SOLO INNOVAZIONI:

SONO CONTENITORI DI POSSIBILITÀ INFINITE DI BUSINESS

Basti solo a pensare come queste innovazioni citate qui sopra, nonché gran parte delle novità più grandi e degli utili anni, senza smartphone probabilmente non avrebbero avuto modo di esistere!

Ma quindi, venendo a noi, quale è la morale della storia che ti sto raccontando?

LA MORALE È: CHE LO “SPORT” CHE SI GIOCA ORA È DIVERSO!

A mio vedere, sarebbe già sufficiente che le persone si rendessero conto che chi faceva impresa 10 anni fa (o prima) doveva essere un imprenditore totalmente differente rispetto a quello di oggi.

E, per puntualizzare, come “imprenditore diverso” intendo in tutto: dalle skills, alla configurazione del loro business model, al marketing, alla pianificazione finanziaria, alla destinazione degli investimenti imprenditoriali.

L’ECOSISTEMA È CAMBIATO

Basti pensare che un unico business fino a 10 anni fa, diciamo nell’era pre crisi, era più che sufficiente per mantenere una famiglia, mettersi via qualche soldo e fare qualche investimento, oggi tutto questo è praticamente impossibile o comunque è molto più difficile in quanto di quanto lo era prima.

Il timing è perfetto, perché è lo stesso contesto socio economico attuale che spinge le persone verso la creazione di “Side Business”.

OGGI È PIÙ FACILE ESSERE IMPRENDITORE SERIALE

Infatti, il sistema economico attuale permette di ABBATTERE in maniera potentissima 3 limiti che sino a qualche tempo fa erano assolutamente INSORMONTABILI, e questi limiti sono:

1- Limite dei costi: il motivo è semplice, business digitale = abbattimento dei costi di magazzini, uffici, dipendenti etc…

2- Limite del tempo: tools come chatbot, clickfunnels AUTOMATIZZANO interi processi aziendali che prima dovevano essere fatti da una persona.

3- Limite sistematico: mentre un tempo il sistema lo dovevi far funzionare tu (aggiustare tubi, fare consulenza), oggi fare impresa significa anche creare il sistema e gestirlo, generando un sistema non devi più “spingerlo” tu, ma bensì alimentarlo.

Ti riporto qui una immagine di come dovrebbe essere l’imprenditore nell’immaginario collettivo di oggi.

Ritengo che oggi dovrebbe essere in grado di gestire e maneggiare perfettamente i 3 ingranaggi che compongono la propria impresa:

I 3 ingranaggi dell’imprenditore evoluto

E ancora non voglio parlarti di skills, ma sappi che oggi il copy, il marketing strategico, la capacità di creare contenuti (e la lingua Inglese), la capacità di execution, devono diventare la quotidianità di chiunque si muove in questi ambiti.

Viste queste premesse, stai capendo che non basta svegliarsi alla mattina e pensare: “oggi inizio un nuovo business!” per poter far funzionare tutto; prima servono conoscenze, skills, e idee molto chiare altrimenti il successo o il fallimento della tua idea sarebbero lasciati totalmente al caso (se vuoi saperne di più guarda questo video), e sarai d’accordo con me che un buon imprenditore deve essere in controllo su tutto ciò che può controllare senza lasciare niente al caso.

Anzi, quello che ti ho scritto è probabilmente il motivo per cui molti ci provano e buttano solo soldi dalla finestra ma mi auguro davvero che questo articolo e tutta la logica che sto portando avanti in tutti i miei canali social, in questo blog possa aiutare sempre più persone a vedere il mondo dalla parte giusta.

I BENEFICI NASCOSTI

È sempre facile parlare delle cose evidenti, tutti sono capaci di farlo, anche tutta quella mandria di formatori che non hanno fatto gli imprenditori nemmeno un minuto della loro vita.

Ma sai cosa di ti dico: che i veri benefici sono quelli che percepisci quando le cose le fai, quelli che solo chi si “sporca le mani” può apprezzare e che da fuori molto spesso, non si vedono.

Ogni attività che ho fatto ha sempre portato con se piacevoli sorprese all’inizio non calcolabili e non preventivabili, ma che hanno apportato molto più valore alle opportunità che stavo inseguendo.

Infatti ho capito che essere un imprenditore evoluto, può portare grandi benefici nascosti, che potrebbero avere anche un valore molto più alto di quanto si possa percepire, e te li voglio raccontare:

1- Ti costruisci un Network di Relazioni potenzianti

Lanciare business multipli ti aiuta in modo incredibile ad allargare il tuo network di persone.

Più persone conosci più opportunità ti si creano, funziona come un “radar” dove se, frequenti sempre le stesse persone, senti sempre gli stessi argomenti hai veramente pochissime chance di ricevere insight su nuove opportunità, o anche solo avere un bacino di utenza utile per poter discutere o lanciare la tua idea.

Ecco qui un immagine presa dal mio libro che ti fa capire cosa intendo per “radar”.

Da questa immagine capisci quante opportunità perdi se il tuo raggio di azione rimane piccolo.

La creazione di nuovi business permette di allargare il tuo raggio di azione in maniera esponenziale, io, ad esempio grazie al network marketing sono riuscito a creare moltissime relazioni senza le quali oggi non riuscirei a fare quello che sto facendo nemmeno lontanamente.

2- Rimani sempre in “funzione Update”

Hai percepito come il mondo cambia in modo radicale ogni mese, e se non vuoi essere sbattuto fuori dal mercato, senza nemmeno rendertene conto hai bisogno di conoscere dove stanno andando i mercati: intelligenza artificiale, auto che si guidano da sole, sistemi di pagamento automatico…

Ecco, non ghettizzarsi in un unico settore non ti permette di ricevere informazioni in modo continuo e non ti permette di vedere le innovazioni da punti di vista differenti.

Ad esempio se una innovazione funziona da una parte, e tu diventi capace di utilizzarla, questo potrebbe aiutarti per introdurla anche in un settore che sino a ieri non la aveva ancora adottata, prendendoti quel famoso vantaggio competitivo che i tuoi competor sognano di usare contro di te!

Il co-fondatore di Linkedin Redi Hoffman una volta ha detto:

“Se non sei imbarazzato per il primo lancio del tuo nuovo prodotto, significa che è troppo tardi”.

Questa frase è pazzesca, perché se penso esattamente a tutte le cose che ho fatto per primo, da inguaribile innovatore, ho sempre avuto l’imbarazzo di uscire con qualcosa che avrebbe potuto essere non all’altezza.

Solo recentemente ho conosciuto il procedimento scientifico di lancio di un prodotto innovativo e il concetto di MVP product e di market validation al fine di trovare un buon Product Market Fit.

Insomma, multipli business ti permettono di trovare multiple soluzioni e multiple applicazioni a mo di vasi comunicanti con tutti i tuoi business.

3- Potrai sempre contare su un Back up Plan

La libertà finanziaria, alla quale non credo, per come la vedo è una baggianata che viene raccontata a chi non ha soldi per vendergli l’opportunità del secolo…. semmai dovesse esistere, sicuramente sarebbe nel fatto di avere un portafoglio di business così esteso da permetterti di generare introiti continui e backuppati uno sull’altro in modo stabile.

E non sto dicendo di guadagnare milioni o quelle cose da sciroccati, sto dicendo di avere una sicurezza economica derivante da una struttura di affari che ti permette anche di avventurarti in Start Up o idee molto innovative da essere delle vere e proprie scommesse.

Sappiamo come solo il 10% delle Start up ottiene grandi risultati, il resto chiude, vende, alcune di queste non generano revenue, pertanto riuscire ad essere largo e diversificato è la strada migliore per poterti permettere di spingere sempre di più verso quella che è la vera innovazione.

4- Ricevi lezioni di imprenditoria avanzata, dai tuoi errori!

Ogni volta che parti con qualcosa di nuovo, cerchi di non commettere gli errori che hai fatto in precedenza.

Si dice che, “Se devi fallire, fallo in fretta” , gli errori si fanno sempre, vanno messi in conto, è come reagisci e se impari le lezioni che conta.

Personalmente ho commesso moltissimi errori, buttato via soldi, creduto alle persone sbagliate, applicato strategie che mi erano state consigliate che erano fallimentari…. ognuna di queste esperienze è stata un grosso insegnamento che mi porto dietro e non solo è di aiuto a me, ma anche a tutte le persone che collaborano con me ed è un bagaglio che ci portiamo dietro di grande valore (se lo usiamo correttamente).

5- Ti costruisci un Nucleo di Persone Valide

Nonostante siamo nell’era digitale, dove i business sono automatizzabili in gran parte le persone sono quelle che fanno sempre e comunque la differenza.

Ho imparato molto bene questo concetto nella mia fortunata carriera nel network, ho capito come la qualità delle persone è quella che ti fa andare forte, o ti rallenta.

In questi anni ho capito una semplicissima regola sulla quale baso moltissimo le mie relazioni lavorative, infatti il mondo si divide in 2 parti:

I risolutori di problemi (rarissimi) e i creatori di problemi.

Mi concentro, infatti, tantissimo nel capire questo aspetto di una persona, perché lo ritengo un aspetto molto importante per costruire qualsiasi collaborazione.

Porporio perché è difficile trovare persone in gamba, puoi creare un gruppo di persone in grado di accompagnarti in ogni tua avventura imprenditoriale.

Io ad esempio ho aperto 3 imprese sempre con gli stessi collaboratori perché so come lavorano, so che sono capaci, so che sono in grado di risolvere i problemi.

Ecco, riuscire a trovare un NUCLEO di persone di valore su cui porter contare in diversi ambiti è un valore incredibile che ti porti a casa.

Siamo giunti alla conclusione, ti chiedo la cortesia di commentare qui sotto con quello che pensi di questo articolo, o se hai domande e ovviamente condividilo a chi pensi possa essere utile.

Enrico Pisani

Invito esclusivo per i lettori di Enrico Pisani

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