La cultura del Side Business

Crearti nuove competenze con i Side Business e aprire più linee imprenditoriali è l’unica maniera per poter dominare questa era economica, (uscendo dalla trappola della routine, e dei pochi stimoli), scopri perché in questo articolo.

In questo articolo, voglio rispondere pubblicamente a molte domande che ricevo sui social o dal vivo alle quali sino ad oggi sono riuscito a dare delle risposte veloci con delle Storie su Instagram o con qualche diretta su Twitch, ma non ho mai avuto la possibilità di scrivere un vero e proprio articolo ragionato, a bocce ferme, che possa contenere davvero tutto quello che serve per poterti dare tantissime chiavi di lettura sulla cultura del side business, sul concetto di imprenditore seriale e su quello che significa aprire business multipli.

Quello che voglio fare è portarti la mia esperienza che, seppure modesta, mi ha permesso di ottenere risultati di primo ordine in diversi ambiti; giusto per non essere l’ennesimo parlatore, formatore, che pontifica senza aver fatto le cose permettimi di parlarti un po di me cliccando qui.

Chi mi conosce sa di come ami parlare dopo aver fatto le cose, e di come sia poco felice di parlare di progetti futuri da realizzare, e questa linea di pensiero la voglio tenere in questo articolo.

Nella mia carriera, soprattuto in quella degli ultimi, 8/10 anni, ho imparato a ricercare delle strategie da persone più forti, più formate e con più esperienza, per poi applicarle ai business che via via ho lanciato in questi anni.

Ho avuto la fortuna e l’onore di scoprire mentori incredibili che per alcuni lunghi tratti di esperienza mi hanno saputo guidare e indicare il miglior cammino da seguire.

Molto spesso, te lo confesso, ho intrapreso avventure, preso decisioni e fatto cose senza davvero sapere se mai avessero funzionato, semplicemente affidandomi all’istinto e alla logica che stava dietro agli insegnamenti dei vari mentori che ho deciso di seguire in questi anni.

Se devo dirti il motivo per cui ho seguito certe strade piuttosto che altre probabilmente ti risponderei che tutto ciò che aveva un senso logico mi ha sempre convinto molto di più di ciò che invece viene dato per scontato, e tutto ciò che è pratico e reale mi ha sempre attirato di più rispetto a tutto quello che è semplicemente concettuale o teorico.

Mi piacciono molto le risposte piuttosto che le domande, e molte delle risposte che ho sempre cercato nella vita sono riuscito a darmi una risposta non grazie ad altre ulteriori o domande… ma con l’azione, facendo qualcosa, cambiando, testando sperimentando e anche sbagliando, perché ogni errore è un grande insegnamento.

Ma veniamo al dunque e rispondiamo all’annosa domanda:

Perché mai dovrei fare un altro business, perché dovrei costruire altri business?!?

La risposta più scontata potrebbe essere: 

Perché mai non non farlo!

Perché fermarsi a uno? Perché limitarsi!

Se riesci a capire in che razza di era economica siamo capitati, che razza di opportunità abbiamo sotto gli occhi ogni secondo della nostra vita è praticamente impossibile stare fermi a guardare!

E quindi, o non vuoi davvero vedere cosa sta succedendo, o fai finta di non vederlo.

IL MONDO ECONOMICO DELLE SCATOLE CINESI

Vedi, a me piace immaginare il mondo economico di oggi come se fosse formato da delle “scatole cinesi”.

Come mondo economico, non parlo del mondo economico dei giornalisti o dei politici visto che quel mondo economico non ci appartiene, non ne abbiamo il controllo e, a conti fatti, incide praticamente zero nei nostri conti correnti; ma parlo del TUO mondo economico, della TUA azienda, del TUO lavoro, del TUO business, del TUO conto corrente, del tuo settore nel quale tu devi essere in controllo e nel quale se le cose vanno bene è merito tuo, e se le cose vanno male e demerito tuo (anche se alcuni dallo la scusa alla crisi, ai politici alle tasse e a tutte queste cose che più perdi il tempo a parlarne più togli tempo ad azioni concrete che possono tirar su la baracca…)

Ma torniamo alle scatole cinesi, hai presente quelle scatole nella quali, quando le apri, trovi altre scatole più piccole, e ancora altre scatole più piccole e ancora altre scatole ancora più piccole?

Ecco immagina che la tua attività attuale sia rinchiusa nella scatola più piccola:

La scatola delinea la grandezza del mercato massima che  la tua attività può raggiungere, dimensione che probabilmente non potrai mai e poi mai raggiungere perché ovviamente non hai il monopolio del tuo settore.

Questa scatola ti sembra enorme, infinita, gigantesca e per questo motivo ogni giorno lavori sodo per poter guadagnarti il tuo spazio, per essere il migliore “della scatola”, per poter avere un grande impatto li dentro, e lasciatelo dire, quello che fai è giusto.

Anche io ero dentro quella scatola, forse in una scatola diversa dalla tua, e fino a che non ho scoperto che fuori dalla “mia scatoletta” esistevano altre scatole ancora più grandi, con ancora più possibilità, pensavo che l’obiettivo della mia vita potesse essere quello di diventare il numero uno in quella scatola ma mi sbagliavo di grosso, e lo sai perché?

Perché appena ho capito che avevo la possibilità di entrare in nuove scatole, la mia scatola di “partenza” diventava via via sempre più piccola, sempre più semplice da districare e sempre meno impossibile da dominare!

Non so davvero se riesci a seguirmi ma quando hai la possibilità di crescere in termini di competenze, di capacità e di esperienze, le cose che facevi prima con fatica diventano improvvisamente più semplici e ti permettono di avere un vantaggio competitivo nei confronti dei tuoi competitor che sono ancora li a sgomitare per uno spazio in una scatola che da dentro sembrava enorme, ma da fuori è davvero piccola.

Ora, lo so che questi ragionamenti ti possono sembrare strani e forse utopici, ma ti chiedo di darmi fiducia e se avrai modo di seguirmi sui social, o leggendo questo blog o le mie storie su instagram ti renderai conto come sono reali e alla portata di chi vuole mettersi in gioco con impegno.

Se dovessi guardarmi in dietro penso a quanto mi stavo limitando, quante cose non fossi in grado di percepire, quante opportunità non vedevo, quanta fatica facevo nel mio lavoro e quanto poco stavo approfittando dei cambiamenti economici perché in preda alla routine, allo stress, al fatturato, ai clienti “scassapalle”, occupato a fare la “guerra tra poveri” ai concorrenti arrivisti etc..

IMPROVVISAMENTE SONO APPARSE TANTE NUOVE SCATOLE!

Si, perché fino a 10 anni fa tutte queste scatole nemmeno esistevamo e lo sai perché? 

Perché i tempi sono cambiati, senza che le persone se ne fossero rese conto sono successe cose pazzesche!

Ecco a te alcuni esempi di cose che hanno cambiato il mondo negli e che solo 10 anni fa non esistevano.

Uber

Sino a 10 anni fa, esistevano solo i Taxi, ma dal 2008, nasce questa startup che permetteva di avere un autista privato, meno costoso, facilmente ordinabile tramite una app e non dovevi più aspettare in fila, ma potevi vedere esattamente dall’app quando era il tuo turno mentre bevevi l’ultimo caffè prima di uscire dall’aeroporto.

Altra cosa, non dovevi per forza avere contante, anzi, pagavi direttamente con Paypal o con la tua carta di Credito e il prezzo era già definito prima di partire, così non avevi sorprese.

Oggi Uber, tranne che in un paese retrogrado come l’Italia è il sistema di taxi più utilizzato al mondo e in questi giorni ha presentato il primo taxi volante al CES di Las Vegas 2020.

Bitcoin

Si parla continuamente di Criptovalute, specie con l’uscita di Libra marchiata Facebook (che probabilmente cambierà questo modo facendolo diventare mainstream).

Nel 2017 solo il Bitcoin ha generato 243 miliardi di $ di introiti, e il mondo delle valute alternative sta davvero per cambiare quello che è il sentito comune della parola “denaro”.

Oggi non tanto il Bitcoin sta segnando l’economia mondiale, ma sicuramente prima la “fintech” non aveva la spinta che ha oggi.

Instagram

Anche il social del momento non esisteva 10 anni fa, io mi sono iscritto a Facebook nel 2006, ma allora non c’era ancora una vera e propria funzione di sharing foto, ne tantomeno un social dedicato a quello.

IG è stato introdotto nel 2010 solo per Apple, due anni dopo per Android e oggi cuba 95 milioni di foto (e video) al giorno e dal 2010 sono state caricate 40 miliardi di contenuti, nonché sta diventando uno dei sistemi divulgativi di web marketing più potenti al mondo.

Il Selfie Stick

Ok, magari questo non è un grande passo per l’umanità. Ma dal questo sono nati tutti quegli “aggeggi” che sostengono gli smartphone.

Personalmente, mi sono appassionato moltissimo a tutte queste nuove tecnologie che stabilizzano e/o che permettono di migliorare la resa delle riprese, ultimamente mi sono messo a realizzare dei Vlog, senza nessuna velleità commerciale o professionale, ma semplicemente perché mi diverto filmare e montare le belle esperienze che ho occasione di fare (puoi vedere un po di video nel mio canale YouTube).

Perché ti parlo del Selfie Stick?

Perché da questo è nato un grandissimo mercato, che, quando i cellulari non avevano una front camera, non esisteva.

Il selfie stick sono stata la risposta ad un problema comune delle persone, ovvero: come posso rendere le mie foto belle senza vedere che ho il braccio che mi impalla la foto?

Nel 2014, infatti è stata votata tra le 25 migliori invenzioni di quell’anno e ha portato oggi ad avere oggetti pazzeschi, a bassissimo prezzo, che permettono di aumentare in modo smodato la qualità dei tuoi contenuti come questo.

Spotify

Prima c’erano i cd, poi sono arrivati gli mp3…. ora la musica è solo in streaming.

Spotify è un colosso da 30 milioni di canoni e 140 milioni di utenti mese.

Nata nel 2008, ricordo perfettamente quegli anni perché vivevo a Barcellona e già funzionava, mentre in Italia (come sempre) non potevano ancora operare per grane con i diritti di autore.

Spotify è diventato praticamente il più grande jukebox mai costruito, ed oggi è di uso comune, e, come puoi leggere in questo articolo, ha rivoluzionato il mondo musicale.

Airbnb

Un altro colosso della sharing economy che ha preso piede è sicuramente AirBnb (ne parlo in questo articolo).

Airbnb è stata la risposta “riempi spazi” per chi aveva case sfitte e oggi presenta una rimozione in più di 65.000 città del mondo dando la possibilità a tantissime persone di viaggiare e, o di poter affittare velocemente il loro appartamento / stanza.

I phone!

E con i phone intendo il mondo degli Smartphone.

Senza qualcuno di nome Steve Jobs che ad un certo punto della sua incredibile carriera da innovatore non avesse deciso che era il momento di creare un prodotto che contenesse: un iPod, un Comuncatore Web e un telefono non staremo parlando di tutto questo.

iPhone è stato il vero Game Changer dell’era digitale.

Se non lo hai mai visto ti consiglio di prenderti 15 minuti per guardare il video di Jobs mentre presenta la rivoluzione digitale che stravolgerà il mondo (e quindi il business) in modo inevitabile:

La presentazione storica di Steve Jobs di I phone nel 2007

Gli smartphone sono diventati un estensione naturale del corpo umano, una cosa pazzesca se ci pensi perché se vai oltre “l’oggetto” ti rendi conto immediatamente che:

QUESTE NON SONO SOLO INNOVAZIONI:

SONO CONTENITORI DI POSSIBILITÀ INFINITE DI BUSINESS

Basti solo a pensare come queste innovazioni citate qui sopra, nonché gran parte delle novità più grandi e degli utili anni senza smartphone probabilmente non avrebbero avuto modo di esistere!

Ma quindi venendo a noi quale è la morale della storia che ti sto raccontando?

LA MORALE È: CHE LO “SPORT” CHE SI GIOCA ORA È DIVERSO

A mio vedere, sarebbe già sufficiente che le persone si rendessero conto che chi faceva impresa 10 anni fa (o prima) doveva essere un imprenditore totalmente differente rispetto a quello di oggi.

E, per puntualizzare, come “imprenditore diverso” intendo tutto: dalle skills, alla configurazione del suo business model, al marketing, alla pianificazione finanziaria, alla destinazione degli investimenti imprenditoriali.

Ma cosa è realmente cambiato in questi anni?

Se dovessi darti una risposta con una semplice parola potrei dirti che l’ambiente, l’ecosistema, l’habitat economico nella quale la tua attività è inserita è cambiato in modo completo.

Basti pensare che più  un unico business fino a 10 anni fa, diciamo nell’era pre crisi, era più che sufficiente per mantenere una famiglia, mettersi via qualche soldo e fare qualche investimento, oggi tutto questo è praticamente impossibile o comunque è molto più difficile e, oltre a questo, il contesto socio economico attuale è una continua stimolazione verso la creazione di “Side Business”.

Side business significa anche unire l’attività di driver al lavoro principale, ad esempio potrei citare Fiverr o Udemy dove professionisti mettono a disposizione le loro capacità o conoscenze andando a crearsi, in alcuni casi, dei veri e propri asset paralleli alla loro attività principale.

A questo punto ovviamo chiederci il perché oggi è più facile creare business multipli?

Perché quello che il sistema economico attuale permette di ABBATTERE in maniera potentissima 3 limiti che sino a qualche tempo fa erano assolutamente INSORMONTABILI, e questi limiti sono:

1- Limite dei costi: il motivo è semplice, business digitale = abbattimento dei costi di magazzini, uffici, dipendenti etc…

2- Limite del tempo: tools come chatbot, clickfunnels AUTOMATIZZANO interi processi aziendali che prima dovevano essere fatti da una persona.

3- Limite sistematico: mentre un tempo il sistema lo dovevi far funzionare tu (aggiustare tubi, fare consulenza), oggi fare impresa è creare il sistema e gestirlo, creando un sistema non devi più “spingerlo” tu, ma bensì alimentarlo.

Ti riporto qui una immagine di come dovrebbe essere l’imprenditore di oggi, ovvero dovrebbe essere in grado di gestire e maneggiare perfettamente i 3 ingranaggi che compongono la propria impresa.

I 3 ingranaggi dell’imprenditore evoluto

E ancora non voglio parlarti di skills, ma sappi che oggi il copy, il marketing strategico, la capacità di creare contenuti (e la lingua Inglese) devono diventare la quotidianità di chiunque si muove in questi ambiti, mente un tempo queste cose venivano totalmente delegate alle agenzie esterne.

Pertanto, ogni azienda ideale da “ventunesimo secolo” dovrebbe essere capitanata da un imprenditore in grado di delineare una strategia che sia fatta “girare” con l’aiuto di persone che posseggono queste skills e che siano molto vicine a quella che è la “cultura aziendale”

Viste queste premesse, stai capendo che non basta svegliarsi alla mattina e pensare: “oggi inizio un nuovo business!” per poter far funzionare tutto; prima servono conoscenze, skills, e idee molto chiare altrimenti il successo o il fallimento della tua idea sarebbero lasciati totalmente al caso, e un buon imprenditore deve essere in controllo su tutto senza lasciare niente al caso.

Anzi, quello che ti ho scritto è probabilmente il motivo per cui molti ci provano e buttano solo soldi dalla finestra.

Mi auguro davvero che questo articolo e tutta la logica che sto portando avanti in tutti i miei canali social, in questo blog possa aiutare sempre più persone a vedere il mondo dalla parte giusta.

Se devo parlarti di me, e del mio momento imprenditoriale, ad oggi (luglio 2019): solo nell’ultimo anno ho aperto 5 nuove aziende, e sono diventato Angel investor per altre 2 start up, alcuni dettagli li trovi qui e qui.

Questo non lo dico per fare il figo, anzi, chi mi conosce sa quanto sia repellente verso gli “sboroni”, questo lo dico perché voglio farti capire che quello che sto scrivendo è roba reale che ho vissuto, non nozioni causali per mettere assieme un post.Se vuoi saperla tutta, ho aspettato per anni prima di muovermi, vuoi il non essere pronto, vuoi il non trovare le opportunità giuste, vuoi che ero molto focalizzato sul mio progetto di network marketing che oggi continuo a fare con grande soddisfazione perché mi permette di avere il tempo e i soldi per coltivare parallelamente la cultura del side business.

Prima, per me, non era il momento giusto, ho semplicemente seguito il mio piano:

utilizzare il business come strumento non come fine, ho studiato e sono rimasto alla finestra per molti anni, fino a che non ho avuto le idee chiare e ho capito cosa potevo fare, e dove dovevo andare per raggiungere quello che ho sempre voluto fare: l’imprenditore digitale!

Tra le altre ho capito che questo percorso, o un percorso simile al mio, può portare grandi benefici nascosti, che potrebbero avere anche un valore molto più alto di quanto si percepisce da fuori.

Costruzione di Network di Relazioni

Lanciare business multipli ti aiuta in modo incredibile ad allargare il tuo network di persone.

Più persone conosci più opportunità ti si creano, come un “radar” dove se, frequenti sempre le stesse persone senti sempre gli stessi argomenti hai veramente pochissime chance di ricevere insight su nuove opportunità, o anche solo avere un bacino di utenza utile per poter discutere o lanciare la tua idea.

Ecco qui un immagine presa dal mio libro che ti fa capire cosa intendo per “radar”.

Da questa immagine capisci quante opportunità perdi se il tuo raggio di azione rimane piccolo.

La creazione di nuovi business permette di allargare il tuo raggio di azione in maniera esponenziale, io, ad esempio grazie al network marketing (che è networking all’ennesima potenza) sono riuscito a creare moltissime relazioni senza le quali oggi non riuscirei a fare quello che sto facendo nemmeno lontamente.

Rimanere sempre in funzione Update

Hai percepito come il mondo cambia in modo radicale ogni mese, e se non vuoi essere sbattuto fuori dal mercato, senza nemmeno rendertene conto hai bisogno di conoscere dove stanno andando i mercati: intelligenza artificiale, auto che si guidano da sole, sistemi di pagamento automatico…

Ecco, non ghettizzarsi in un unico settore non ti permette di ricevere informazioni in modo continuo e non ti permette di vedere le innovazioni da punti di vista differenti.

Ad esempio se una innovazione funziona da una parte, e tu diventi capace di utilizzarla, questo potrebbe aiutarti per introdurla anche in un settore che sino a ieri non la aveva ancora adottata, prendendoti quel famoso vantaggio competitivo che i tuoi competor sognano di usare contro di te!

Il co-fondatore di Linkedin Redi Hoffman una volta ha detto:

“Se non sei imbarazzato per il primo lancio del tuo nuovo prodotto, significa che è troppo tardi”.

Questa frase è pazzesca, perché se penso esattamente a tutte le cose che ho fatto per primo, da inguaribile innovatore, ho sempre avuto l’imbarazzo di uscire con qualcosa che avrebbe potuto essere non all’altezza.

Solo recentemente ho conosciuto il procedimento scientifico di lancio di un prodotto innovativo e il concetto di MVP product e di market validation al fine di trovare un buon Product Market Fit.

Insomma, multipli business ti permettono di trovare multiple soluzioni e multiple applicazioni a mo di vasi comunicanti con tutti i tuoi business.

Avrai sempre hai un Back up Plan

La libertà finanziaria, alla quale non credo, per come la vedo è una baggianata che viene raccontata a chi non ha soldi per vendergli l’opportunità del secolo…. semmai dovesse esistere, sicuramente sarebbe nel fatto di avere un portafoglio di business così esteso da permetterti di generare introiti continui e backuppati uno sull’altro in modo stabile.

E non sto dicendo di guadagnare milioni o quelle cose da sciroccati, sto dicendo di avere una sicurezza economica derivante da una struttura di affari che ti permette anche di avventurarti in Start Up o idee molto innovative da essere delle vere e proprie scommesse.

Sappiamo come solo il 10% delle Start up ottiene grandi risultati, il resto chiude, vende, alcune di queste non generano revenue, pertanto riuscire ad essere largo e diversificato è la strada migliore per poterti permettere di spingere sempre di più verso quella che è la vera innovazione.

Ricevi lezioni di imprenditoria avanzata, dai tuoi errori!

Ogni volta che parti con qualcosa di nuovo, cerchi di non commettere gli errori che hai fatto in precedenza.

Si dice che, “Se devi fallire, fallo in fretta” , gli errori si fanno sempre, vanno messi in conto, è come reagisci e se impari le lezioni che conta.

Personalmente ho commesso moltissimi errori, buttato via soldi, creduto alle persone sbagliate, applicato strategie che mi erano state consigliate che erano fallimentari…. ognuna di queste esperienze è stata un grosso insegnamento che mi porto dietro e non solo è di aiuto a me, ma anche a tutte le persone che collaborano con me ed è un bagaglio che ci portiamo dietro di grande valore (se lo usiamo correttamente).

Costruisci un Nucleo di Persone Valide

Nonostante siamo nell’era digitale, dove i business sono automatizzabili in gran parte le persone sono quelle che fanno sempre e comunque la differenza.

Ho imparato molto bene questo concetto nella mia fortunata carriera nel network marketing, ho capito come la qualità delle persone è quella che ti fa andare forte, o ti rallenta.

In questi anni ho capito una semplicissima regola sulla quale baso moltissimo le mie relazioni lavorative, infatti il mondo si divide in 2 parti:

I risolutori di problemi (rarissimi) e i creatori di problemi.

Mi concentro, infatti, tantissimo nel capire questo aspetto di una persona, perché lo ritengo un aspetto molto importante per costruire qualsiasi collaborazione.

Porporio perché è difficile trovare persone in gamba, puoi creare un gruppo di persone in grado di accompagnarti in ogni tua avventura imprenditoriale.

Io ad esempio ho aperto 3 imprese sempre con gli stessi collaboratori perché so come lavorano, so che sono capaci, so che sono in grado di risolvere i problemi.

Ecco, riuscire a trovare un NUCLEO di persone di valore su cui porter contare in diversi ambiti è un valore incredibile che ti porti a casa.

ATTENZIONE NON PENSARE DI APRIRE ALTRI BUSINESS SE…..

  • Se non hai soldi:

so che i formatori da quattro soldi per spillare qualche centone qua e la, vogliono raccontarti che tu non devi lavorare per i soldi ma sono i soldi che devono lavorare per te (peccato che lo dicano generalmente ad un pubblico di gente che non ha soldi).

Se vuoi aprire una Start Up ti servono sicuramente qualche “millino”, e anche se li hai devi essere in condizione tale che se li usi (e magari li perdi) questo non ti manda in crisi, pertanto se hai solo 5k sul conto corrente, non fare niente, lavora sodo per avere una base economica che dia energia a tutto, e che ti permetta di continuare il tuo stile di vita.

  • Se non hai delle persone valide con cui farlo:

i nostri padri ci dicevano che le società è meglio farle in un numero dispari mai superiore a 1, nel mondo economico di oggi è necessario l’unione di cervelli (e di skills) per poter far si tu non intraprenda una attività che ti renda schiavo di questa perché devi fare tutto da solo.

Ti ho parlato del nucleo di persone, se non lo hai, da solo nel mondo di oggi non vai da nessuna parte, cerca di creartelo!

  • Se non hai delle conoscenze di base di brand positioning:

Come brand positioning intendo quella strategia che permette di mettere le fondamenta strategica alla tua attività di modo che essa possa essere riconosciuta nel mercato, che abbia degli elementi differenzianti forti affinché possano “giustificare” le persone all’utilizzo del tuo prodotto/servizio.

Devi, per forza, saper rispondere a queste domande con assoluta certezza:

Perché le persone dovrebbero venire da te?

Che problemi risolvo meglio degli altri?

Perché dovrebbero scegliere me al posto che i miei competitor? cosa faccio di diverso? in cosa mi distinguo?

Riesco a costruire la mia azienda su questi elementi?

Posso comunicarlo al mondo di modo che chi mi intercetta può capire i miei valori?

Se non sai rispondere CON ESATTEZZA a queste domande, fermati prima che sia troppo tardi, queste sono le fondamenta del tuo business e senza fondamenta… casca tutto!

  • Se non hai una strategia “go to market”:

devi sapere perfettamente chi sono i tuoi potenziali clienti, dove sono, dove andarli a prendere, devi sapere con quale esca li puoi prendere e anche quali promesse trasformative sei in grado di dare e quindi mantenere.

Parlo molto spesso della strategia “Go to Market” in Twitch, e sui vari canali social (Facebook, Instagram e Linkedin).

  • Se non hai una Value Ladder:

come value ladder intendo con quale ordine dai la possibilità ai clienti che vogliono spendere di più da te, di poterlo fare?

Dovresti progettare la tua azienda sulla base di avere alcuni prodotti di front end (civetta) per attirare i clienti e per avere i loro dati per poi avere tutta una serie di Back end che via via vanno crescendo e che via via i tuoi clienti scoprono nel momento in cui tu strategicamente vuoi che scoprano.

“Trova l’esca con cui attirarli e poi fagli vedere il tuo mondo”

Non funziona più la regola: apro e poi vedo come gira, almeno il tuo prodotto di front end (e un idea di cosa mettere in back end) devi averli molto chiari, altrimenti prima progetta e poi lanciati.

  • Non metterti mai nella condizione di inseguire troppi business:

altrimenti fallirai in tutti, e sarai come quelli che fanno 1000 cose, ma cose succede a tutta questa gente non combina mai nulla, e perdono di credibilità.

Conosco tantissime persone che per prendere 1000€ di qua 1000€ di la, 500€ a destra, 300€ a sinistra, non combinano nulla, si stressano e non trovano mai una chiave per poter svoltare.

Bisogna avere la capacità di capire quando, a causa dei troppi impegni, non puoi più garantire focus, qualità e concentrazione in un progetto, ad esempio se sei molto focalizzato su un progetto che hai in progetto ti possa portare grandi risultati (come ho fatto io per 6 anni nel mondo del network), concentrati solo su quello e poi, con quei risultati, costruisci il tuo side business.

Siamo giunti alla conclusione, ti chiedo la cortesia di commentare qui sotto con quello che pensi di questo articolo, o se hai domande e ovviamente condividilo a chi pensi possa essere utile.

Enrico Pisani

Invito esclusivo per i lettori di Enrico Pisani

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