Problem solution fit canvas: cos’è e come si realizza?

Affrontiamo assieme un tema importante per i Business Creators quando si parla di individuare chiaramente i problemi che la tua azienda può risolvere ai potenziali clienti.

Tutte le volte in cui ho avuto a che fare con investitori o esperti di Start Up, la prima domanda che mi veniva posta era proprio: “Quale problema risolve la tua idea innovativa?”

In questo articolo, vediamo lo strumento che ti permette di individuare con chiarezza questo punto nodale e come avere una risposta chiara a questa domanda.

Stai lanciando una azienda, hai un idea di Business da sviluppare? Questo passaggio (e questo webinar gratuito) devono diventare parte integrante della tua strategia di lancio!

Prima di partire, come in ogni articolo, semmai fossi capitato qui la prima volta voglio presentarmi: Sono Enrico e di lavoro trasformo idee innovative in aziende. 
Mi occupo principalmente di start up digitali, oggi gestisco diverse attività e ho scoperto che per diventare un #businesscreator le cose da fare sono molto distanti dalle teorie da palco che i “guru” ti raccontano. 

Problem Solution Fit Canvas: cos’è?

Il problem solution fit canvas è uno dei pilastri fondamentali del Metodo Lean e oggi cercherò di spiegarti davvero a cosa serve e come può esserti utile se ha già o hai deciso di aprire una start up.  Si tratta di un vero e proprio schema, un canvas appunto, che ti permette di visualizzare e focalizzare subito le caratteristiche dei tuoi clienti e i possibili o reali problemi che incontrano.

In parole povere, il problem solution fit canvas è uno schema che ti aiuta a comprovare come la tua azienda ha la capacità di risolvere problemi!

Si usa soprattutto all’inizio perché serve a rispondere a tre domande fondamentali:

  1. Chi sono i potenziali clienti in target con la mia start up? 
  2. Che problemi che potrebbero incontrare i nuovi potenziali clienti devo risolvere prima di avviare la mia impresa?
  3. Quali sono le soluzioni che posso adottare? 

Se sai un po’ cos’è il Metodo Lean (se non lo sai tranquillo ne parliamo tra poco!) avrai già capito perché questo canvas ci rientra perfettamente perché, nell’ottica di avviare subito un servizio o un prodotto, è importantissimo farsi queste domande. 

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45 minuti di altissimo valore con le nozioni che ti servono per trasformare una idea innovativa in fatturato e vendite. Approfondiremo quali sono le particolarità del mercato italiano e perché molto spesso quello che i corsi di formazione e i libri americani insegnano, in verità, se rapportate alla nostra realtà, sono la ricetta fallimentare. Se hai delle idee che vuoi trasformare in business, soprattutto se non sai da dove iniziare, questo webinar fa per te!

In particolare i punti centrali di anali si questo modello sono: i clienti, i problemi e le soluzioni. Tre focus fondamentali da mantenere sempre se si vuole completare al meglio questo schema. Prima di continuare però, volevo darti quale informazione su cosa sia il Metodo Lean e se vuoi approfondire puoi anche consultare la mia guida da poco pubblicata. 

Cos’è il Metodo Lean? 

Come dico sempre quando mi chiedono come è nato il metodo Lean vorrei averlo inventato io! Lo trovo davvero geniale e molto efficace per le piccole start up e le medie imprese. 

In breve: il metodo Lean start up serve ad accorciare i tempi che intercorrono dall’INTUIZIONE alla COMMERCIALIZZAZIONE

L’obiettivo di questo metodo è far capire ad un imprenditore su cosa può funzionare e cosa no e quindi investire su qualcosa che davvero SERVE. 

Viene utilizzato soprattutto dalle start up perché sono la tipologia di impresa che all’inizio ha meno soldi da investire e non può permettersi sprechi inutili. 

Il metodo si compone di tre fasi: 

  1. Ideazione e Progettazione;
  2. Verifica e Test (lancio di prova sul mercato);
  3. Modifica o Perfezionamento.

Per approfondire davvero questo argomento e le tre fasi del metodo, adesso che hai un’idea generale su cosa sia, vai a leggere il mio articolo sul Metodo Lean Start up per saperne di più. Adesso vediamo come si realizza un problem solution fit canvas.

Come si realizza un Problem solution fit canvas?

Per rispondere a questa domanda voglio fornirvi il modello canvas problem solution fit più famoso del web (e più efficace) che è quello di Ideahackers.network e che puoi vedere nell’immagini qui sotto:

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Adesso insieme lo analizzeremo e passo passo ti spiegherò cosa inserici dentro per creare il tuo schema Problem solution fit perfetto! 

I blocchi del Problem solution fit canvas

Iniziamo da un elenco chiaro di quali sono le parti dello schema da riempire. I blocchi di questo canvas sono questi:

  1. Customer segment: deve contenere il profilo di un cliente tipo in target con i tuoi prodotti e servizi con tutte le informazioni su età, sesso, ecc;
  2. Customer limitation: individua i limiti che un potenziale cliente ha nei confronti della tua azienda o prodotti (per esempio se i prodotti della tua start up digitale hanno bisogno di software particolari non tutti i potenziali clienti potrebbero averli);
  3. Available solution: devi indicare le soluzioni plausibili per risolvere il problema o già in atto;
  4. Problem/Pain: devi indicare che problema c’è e con che frequenza viene riscontrato;
  5. Root/Cause of Problem: devi individuare la causa o l’origine del problema;
  6. Behaviour: cerca di capire come l’utente può o potrebbe risolvere il problema;
  7. Triggers to act: individua cosa spinge l’utente ad agire (disagio, interesse ecc.) infatti la parola “trigger” in italiano potrebbe essere tradotta proprio come “attivatore” o “ciò che spinge all’azione”;
  8. Emotion: scova quali emozioni entrano in gioco;
  9. Your solution: indica qual è la soluzione che tu metterai in atto davvero;
  10. Channels of behavior: devi capire su che canali e in che modo puoi fornire la soluzione al problema. 

Queste erano i dieci blocchi del canvas che la loro volta si possono dividere in 3 grandi gruppi. Vediamo come.

Le 4 sezioni  del Problem solution fit canvas

Come puoi già vedere con un colpo d’occhio, il canvas è diviso in 4 sezioni corrispondenti a 4 colori diversi. Per comodità, in ogni colore si può identificare una fase del metodo che sono: 

1. ROSA> Customer State Fit: in questa prima sezione vengono definite le caratteristiche principali del cliente tipo, le possibili limitazioni che possono avere e le soluzioni già disponibili. Ad esempio, se il cliente tipo individuato ha come soglia di spesa per un determinato tipo di prodotto o servizio 100 euro includere prodotti in quel range di prezzo è già una soluzione attuata (potrei fare altri mille esempi, ma ha cercato davvero in parole molto semplici di farti capire di che si tratta).

2. ARANCIO> Problem Behavior Fit: questa sezione è dedicata ai problemi ma soprattutto all’individuazione dei comportamenti dei possibili clienti che possono attuare per risolvere o rimediare. 

3. VERDE> Communication Channel Fit: questa sezione serve ad individuare i canali comunicativi attivati o attivabili per comunicare con i clienti anche al fine di risolvere i problemi individuati. 

4. VIOLA> Solution: questa sezione deve contenere le soluzioni che hai individuato per risolvere i problemi e cosa fare realmente. Serve anche per organizzare il tuo team; 

Adesso hai una panoramica generale del Problem solution fit canvas e puoi iniziare subito a preparare il tuo. Mi raccomando coinvolgi sempre il tuo team, avrà sicuramente degli spunti interessarti da proporti.

Differenze tra Problem Solution Fit e Product Market Fit

Prima di chiudere questo articolo, voglio ancora soffermarmi su una differenza che, spesso trae in inganno per la parola “fit” che è contenuta in entrambi, anche se si tratta di due cose completamente differenti ma spesso mi viene richiesta.

Sto parlando della differenza tra Problem Solution Fit e Product Market Fit, la affrontiamo subito, così da non confonderli mai più!

Innanzitutto, prima si fa sempre il Problem Solution Fit perché è importante individuare quali problemi risolve il prodotto realizzato a seguito della tua idea innovativa (vuoi sapere se la tua idea è buona?), e dopo una serie di processi di validazione più o meno lunghi si finisce con il realizzare il Product Market Fit.

Infatti il Product market fit può essere ritenuto una sorta di punto di arrivo per una Start Up in quanto può essere eseguito solo dopo aver raggiunto un certo numero di clienti reali e non si basa su azioni di potenziali clienti.

Inoltre, spesso il Problem Solution Fit si fa a ridosso di un MVP product quindi ancora in una fase iniziale del lavoro (se non sai di cosa sto parlando, segui il mio blog perché tra poco pubblicherò una guida proprio sull’MVP). 

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