Peekst, scopri il percorso imprenditoriale da idea a realtà

La storia di Peekst non è diversa rispetto alla storia di gran parte delle start up in circolazione.

Una idea innovativa, una cosa che sul mercato non esiste, qualche conferma da parte del mercato e qualche investitore pronto a partecipare al progetto ma senza una vera e propria idea su come andare sul mercato, la famosa fase “go to market” di cui parlo in questo blog continuamente.

Come scrivo spesso sul mio profilo instagram che trovi qui:

LA SFIDA NON È AVERE IDEE, È TRASFORMARLE IN REALTÀ

Perché alla fine il mondo è pieno di persone con grandi idee, ma sono incapaci nell’attuarle, infatti, le tue idee geniali non valgono nulla sino a quando il mercato non gli da un prezzo .

Il problema sta proprio nel fatto che la maggior parte delle idee non riesce mai a vedere la luce, e, quindi non si da la possibilità al mercato di valutarle.

È pieno di gente con grandi idee, cose che quando le senti pensi tra te e te: “WOW”!

Ma nello stesso tempo in cui pensi a quante cose belle potrebbero essere fatte ti rendi conto che purtroppo queste cose non vedranno mai la luce perché mediamente la gente non conosce minimamente il processo di realizzarle.

Con gli anni di esperienza in questo ambito, ho capito che il problema non è per nulla insormontabile, anzi, il problema è proprio a livello di informazioni, di tasselli che mancano, di esecuzione, di tempo, di voglia di fare.

In poche parole: tra dire il fare c’e’ di mezzo il “go to market”

Così, dopo due anni di lavoro questa settimana di luglio del 2020 è stata lanciata una idea innovativa di cui ho seguito tutta la fase Go To Market con il preziosissimo aiuto di Alberta Barbagli per il naming, Sebastiano Fadelli per le grafiche, nonché Thrive X  (altra mia start up) che si è occupata del prelancio.

Vi racconto brevemente la storia di Gappy, si perché il sito originariamente si chiamava così, e dei ragazzi che avevano questa idea altamente innovativa e volevano vedere la loro start up entrare nel mercato dopo qualche test che ha anche funzionato.

I primi problemi che ho individuato erano i soliti di chi ha una grande idea, ovvero, hai solo la idea ma non hai minimamente le conoscenze per poterla trasformare in qualcosa che nel mercato di oggi abbia un senso.

In linea di massima c’era un algoritmo che poteva gestire gli acquisti con il tempo, ma il problema più grande è che non aveva un posizionamento, non aveva un identità pertanto era difficile poter posizionare nella testa del potenziale utente questa nuova idea.

Da allora ad oggi il lavoro non è stato facile, il sito è veramente complesso (e ancora necessita più di qualche aggiustamento) ma a qualche giorno dal lancio sta già macinando vendite, e il feedback dei primissimi utenti è davvero positivo.

Oggi, dopo il lancio, non si può sicuramente dire che il più è fatto, infatti, per Peekst la strada è ancora lunga, infatti, dopo il posizionamento bisogna fare test di mercato, rodare le procedure, comporre l’organico, insomma c’e’ una valanga di roba da fare ancora.

A livello imprenditoriale personale questa società si aggiunge alle paniere di Start up e Aziende dove, non solo sono stato un consulente, ma sono socio.

Se vuoi provare come funziona peekst, tramite questo link puoi avere 1 minuto di utilizzo gratuito per sbirciare i prezzi di peekst, basta cliccare, andare in “registrati” e potrai anche vedere una serie di video esplicativi come questo:

Ci vediamo dentro Peekst!

Enrico Pisani

Invito esclusivo per i lettori di Enrico Pisani

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