Smoke test: cos’è e perché è importante per una start up?

Abbiamo già parlato in uno degli ultimi articoli di come riuscire con successo a validare un’idea di business, ma ancora non ti avevo svelato l’efficacia dello Smoke test, il test che serve a farti capire se il prodotto o il servizio lanciato dalla tua start up avrà veramente successo o sarà un completo fallimento. 

La validazione, infatti, rispetto a quello che si dice in giro va fatta a due livelli, che scopriremo in questo articolo.

Prima di partire, come in ogni articolo, semmai fossi capitato qui la prima volta voglio presentarmi: Sono Enrico e di lavoro trasformo idee innovative in aziende.
Mi occupo principalmente di start up digitali, oggi gestisco diverse attività e ho scoperto che per diventare un #businesscreator le cose da fare sono molto distanti dalle teorie da palco che i “guru” ti raccontano. 

In questa guida vedremo cos’è lo Smoke test, chi lo ha inventato e quali sono i vantaggi che può trarne una start up innovativa oggi. 

Smoke test: cos’è e chi lo ha inventato?

Lo Smoke test non nacque certo per le start up. Infatti, con questo termine inizialmente si indicava un test condotto da programmatori informatici che serviva per verificare l’efficacia e la potenza di un software prima che venisse messo a disposizione degli utenti o venduto.

Nasce quindi in ambito informatico e serviva a individuare possibili difetti o aspetti critici di un software appena prodotto, ad esempio quando veniva aperto un nuovo sito prima si eseguiva una smoke test su un sito di prova per vedere se tutti i link cliccabili erano corretti. 

Soltanto dieci anni fa, si comincia a parlare di Smoke test anche nel mondo del business

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Il primo ad utilizzare lo  Smoke Test nell’ambito delle start up fu Eric Ries (ti ho già parlato di lui, è l’inventore del Metodo Lean Start up) nel suo best seller Lean Start up del 2011. Ma cos’è? E perché se ne parla sempre più spesso quando si vuole aprire una start up o lanciare un nuovo prodotto? 

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Lo smoke test per star up è un test preliminare che serve a valutare l’efficacia di un’idea prima di lanciarsi sul mercato. L’obiettivo principale di ogni smoke test è scoprire se il lead individuato, cioè i buyer personas (clienti tipo), è realmente interessato ad una idea di business. 

Parlo di idea di business perché l’esperienza mi ha portato a fare alcuni ragionamenti riguardo al grandissimo mondo della “validazione”, ovvero che tale procedura debba essere sempre fatta a due livelli:

  1. Validazione dell’idea (tramite smoke test): ovvero riscontare interesse nell’idea di business magari in conformità con quelli che sono i problemi che la tua idea tende a risolvere (per questo ti è molto utile il problem-solution fit canvass).
  2. Validazione del prodotto (tramite market validation): ovvero verificare l’interesse dei potenziali clienti nell’essere disposti a prendere parte all’innovazione acquistando il prodotto o servizio.

Può essere fatto sotto forma di questionario, tramite MPV (se non sai cos’è, te lo spiegherò presto sul blog), o tramite altre azioni di validazione. Lo Smoke test rimane comunque una dei modi migliori per validare un’idea di business, se ne vuoi conoscere altri leggi la mia guida

Smoke test per start up: i miei consigli 

Dopo averne provate do ogni, ed aver commesso errori madornali, mi permetto di darti alcuni consigli prima che tu inizi a lavorare allo Smoke test sul tuo prodotto o sul servizio che vuoi offrire.

Non avere troppa fretta! Ho visto tanti imprenditori concentrarsi troppo sui loro nuovi prodotti senza chiedersi davvero se servisse a qualcuno. Quindi il mio primo consiglio è: 

Fermati e domandati: la mia start up, la mia idea servirà a qualcuno? Ho dei potenziali clienti? 

Ecco, adesso che hai risposto alla domanda possiamo iniziare a parlare davvero di Smoke test e di come creare “l’effetto fumo” prima di lanciarti sul mercato. A cosa serve? Lo Smoke test servirà a raccogliere preziosissimi feedback da parte del tuo target prima dell’investimento più grosso. So di averti convinto sulla sua importanza. 

Se, invece, non sei riuscito a darti una risposta ricomincia da capo, forma il giusto mindset imprenditoriale, studia e vedrai che le idee di business piano piano arriveranno. 

I vantaggi dello Smoke test per start up

I vantaggi di effettuare uno Smoke test sono moltissimi, soprattutto quando si tratta di una start up. Le start up innovative sono generalmente piccole imprese con fondi non troppo grandi o recuperati tramite fortune campagne di crowdfunding, diciamo che sono imprese che non possono proprio permettersi di iniziare con un fallimento. 

Ecco perché lo Smoke test e la Market validation sono test di validazione di un’idea di business che vengono effettuati soprattutto da startupper.

Quali sono i vantaggi dello Smoke test che evitano il fallimento per una start up? 

Ecco l’elenco dei più comuni: 

  1. Fa parlare di sé: quando una start up lancia uno Smoke test, ad esempio mettendo a disposizione di una nicchia di clienti in target un prototipo di un idea, fa parlare di sé e questo provoca anche un interessamento da parte di nuovi possibili investitori;
  2. Permette di correggere gli errori: lo Smoke test serve a testare davvero l’idea prima di sviluppare il prodotto e ancora meglio lo fa facendolo testare ai clienti finali e non a chi ci ha lavorato per anni e ne conosce i segreti. Far testare qualcosa a qualcuno che non ne sa nulla, può rivelare cose che sarebbero potute sfuggire a chi quel prodotto lo ha creato. 
  3. Agevola la fidelizzazione con l’utente: i clienti i target che possono essere selezionati per lo smoke test si sentiranno speciali e crederanno davvero nel tuo progetto se il test preliminare andrà bene.
  4. Permette di osservare le cose da un’altra prospettiva: torniamo un po al punto 2: quando sei troppo dentro un progetto non lo guardi mai con occhi oggettivi. Eseguendo uno smoke test avrai a disposizioni “altri occhi” che oggettivamente possono valutare il tuo lavoro e ti offriranno una nuova interessante prospettiva su esso. 
  5. Prevenire e prepararsi ad affrontare i problemi: se in fase sperimentale ci saranno dei problemi da risolvere, sari più pregarti a gestire future crisi. 

Te ne servono ancora? Io credo di averti convinto già così. Validare la propria idea di business e fare dei test preliminari non è affatto una perdita di tempo come molti miei colleghi credono ma serve ad evitare il fallimento della tua start up. 

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