Start up: quanto costa aprirne una e come fare?

Quanto costa una start up

Ho chiesto per voi al commercialista Cristian Licci quanto costa davvero nel 2021 aprire una start up e se conviene. Ecco i segreti che mi ha svelato. 

Prima di partire, come in ogni articolo, semmai fossi capitato qui la prima volta voglio presentarmi: Sono Enrico e di lavoro trasformo idee innovative in aziende. 
Mi occupo principalmente di start up digitali, oggi gestisco 7 attività e ho scoperto che per diventare un #businesscreator le cose da fare sono molto distanti dalle teorie da palco che i “guru” ti raccontano.

Vuoi aprire una nuova start up ma non sai quanto ti costa?

Quando dovevo aprire la mia prima azienda mi sono trovato ad affrontare termini, parole, concetti che non avevo mai sentito, e non sapevo come interpretare.

Questo articolo è stato scritto per aiutarti ad affrontare al meglio questa bellissima esperienza imprenditoriale.

Infatti, le cose da calcolare sono tantissime come ad esempio prima di iniziare un nuovo business, calcolare spese e tasse è fondamentale e non farti cogliere impreparato a fine anno al momento di pagare le tasse. 

Per aiutarti ho chiesto ad un esperto, il commercialista Cristian Licci che ci aiuterà a capire quanto costa davvero aprire una start up e quali sono le tasse da pagare. Abbiamo fatto a lui alcune domande su questo argomento ed ecco cosa ci ha risposto. Iniziamo!

Che cosa è una start up? 

Prima di iniziare questo viaggio tra tasse, conti e numeri è bene chiarire cosa è una start up.

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Una start up è, di solito, un’azienda di piccole dimensioni che si lancia sul mercato sull’onda di un’idea innovativa, specialmente nel campo delle nuove tecnologie.

Per questo è più giusto denominarle start up innovative.  Le start up innovative sono una categoria d’imprese introdotte in Italia dal decreto Crescita 2.0 del 2012 e si contraddistingue da qualsiasi altra impresa perché opera nel campo dell’innovazione e del progresso tecnologico.

Vorrei specificare che non sempre una start up è coinvolta nelle nuove tecnologie, l’importante è che sviluppi idee innovative. Con start up si intende iniziare qualsiasi tipo di business da un’attività da una semplice partita iva ad una società di capitali tutto è relativo alle dimensioni. 

Possiamo dire che la forma più utilizzata e adatta allo start up è la società di capitali a responsabilità limitata oppure srl start up innovativa che è iscritta alla sezione speciale del Registro delle Imprese dedicata alle startup innovative. 

In questo articolo non prendiamo in considerazione le iniziative individuali con partita iva, regimi forfettari ritenute forme e regimi limitati per crescere ma parleremo di aziende un po’ più grandi, come le srl. 

Dopo questa breve, ma necessaria introduzione Cristian Licci ha risposta alla domanda più importante: quanto costa aprire una start up?

Quanto costa aprire una start up? Il commercialista risponde

La prima cosa che voglio specificare è che non c’è un prezzo fisso.

Tutto dipende dal tipo di business, quindi, dal capitale necessario per partire. Questo si determina tramite un business plan o un piano di marketing ben fatto (link) che comprenda un’analisi accurata e proiettata verso tutte le spese future che dovrà affrontare una start up all’inizio. 

È fondamentale a questo punto quantificare i costi d’impianto, come il notaio e il commercialista, per partire con una starp-up.

Quanto costa costituire una start up?

In base al tipo di società che vuoi fondare ci sono costi differenti. Vediamo i costi per i servizi diversi di notaio e commercialista. 

Queste sono le configurazioni di partenza:

Srls, società a responsabilità limitata semplificata: costo 320 euro (registro e diritti camerali) con aggiunta del versamento capitale sociale minimo 1 euro fino 9.999,00 euro;

Srl, società a responsabilità limitata: costo 1800/2000 euro (notaio) con aggiunta del capitale sociale di 10.000,00 e con minimo di versamento di 2.500,00 alla costituzione;

Srls, start up innovativa: costo 200 euro con aggiunta del versamento capitale sociale minimo 1 euro fino 9.999,00 euro;

Srl, start up innovativa: costo 1.500/1.800 (notaio) euro con aggiunta del versamento capitale sociale minimo 1 euro fino 9.999,00 euro;

Inoltre, esiste anche possibilità di costituzione online per la startup innovativa in forma di srl senza notaio: la procedura di costituzione può essere portata a termine con procedura online, senza notaio, inviando di documenti alla Camera di Commercio. Procedura fattibile anche solamente con l’assistenza del commercialista con costi più bassi (se sei interessato a questa procedura puoi cliccare qui).

Costi annuali per srl o srls sono il diritto camerale che parte da un importo fisso di 200,00 e variabile a seconda dello scaglione del fatturato irap applicando poi una riduzione del 50%. Il diritto camerale non dovuto per le start up innovative. Tassa vidimazione libri sociali 309,87 euro.

Cos’è il capitale sociale?

Il capitale sociale non è proprio un costo ma la dotazione iniziale si versa nel conto corrente della società da utilizzare per sostenere i primi costi, comunque la quota del socio versata presenta una bella agevolazione fiscale per le start up innovative.

Start up e agevolazioni: detrazioni e deduzioni fiscali

Alle persone fisiche che investono o hanno investito in startup innovative nell’anno 2020 è riconosciuta una detrazione a fini IRPEF (ovvero calcolata sul reddito) pari al 50% della somma investita per un valore massimo di investimento pari a 100.000 di euro da mantenere per almeno tre anni.

Se invece è una società (persona giuridica) ad investire in una startup innovativa nell’anno 2020, questa gode di una deduzione sull’imponibile IRES pari al 30% per un importo di investimento massimo pari a 1.800.000 di euro.

Da sapere che sulla start up innovativa non si pagano bolli e diritti camerali, inoltre ci sono tutte una serie di agevolazioni per la start up innovativa che fa la differenza e la rendono uno strumento tratteremo meglio in un altro approfondimento.

Quanto costa il commercialista per start up?

Una volta aperta una nuova start up, il commercialista deve continuare il suo lavoro.

Cristian Licci ci spiega quanto serve per pagare un commercialista che si occupa di una start up

Sia che parliamo di srls e srl, i costi di mantenimento di una società sono uguali. La contabilità e il regime fiscale sono per entrambi una gestione ordinaria e i costi di gestione per un inquadramento per gli adempimenti base possono variare dai 280 ai 350 mensili.

Come adempimenti base parliamo liquidazione iva mensile o trimestrale, contabilità, dichiarazioni fiscali e deposito del bilancio annuale. Il costo di mantenimento può aumento a seconda del volume d’affari, rilevazioni contabile ed i mercati (estero oppure italiano).

Stai aprendo una nuova start up? Sei un imprenditore alle prime armi? Ho selezionato i 10 migliori libri sul business per sviluppare una mentalità vincente!   Troverai dei consigli molto utili per i tuoi futuri progetti imprenditoriali. 

Tips & Tricks

Se vuoi vedere altre cose sul tema puoi spulciare altro sul mio blog dove parlo di tutte le sfide che uno startupper deve affrontare e come le ho affrontate io, magari questo può toglierti qualche grattacapo.

Visto che hai letto questo articolo significa che hai aperto o stai per aprire una start up, e quindi hai bisogno di molte altre informazioni che non puoi sottovalutare, devi avere una creazione di un piano chiaro di sviluppo e non aprire solo perché credi che possa funzionare, ti consiglio di guardarti i miei contenuti gratuiti perché potrebbero essere la svolta su molti aspetti, cliccando qui.

Conclusioni

Voglio parlarti in conclusione di questo articolo di un tema per il quale ne va il buon funzionamento della tua start up.

Il tema è centrale e riguarda uno dei collaboratori più stretti e più importanti per la crescita e lo sviluppo della tua idea e la scelta di questo collaboratore è qualcosa di delicato che va fatta con la massima attenzione.

Parlo, ovviamente, della figura del commercialista che non deve essere MAI e poi mai fatta nel modo in cui mediamente si scelgono i commerciliasiti in italia, ovvero: “vado da lui che è un amico” oppure “vado da lui perché me lo ha consigliato mio cuggino”.

NO! non cadere in questo errore che tutti hanno fatto e che potrebbe costarti caro.

Dopo anni di esperienza ho capito che il commercialista per una start up deve avere delle caratteristiche molto precise che provo ad elencarti qui:

  • non deve essere un passacarte che semplicemente fa i conti di quanto versare al fisco e morta li, ma deve essere un partner all’interno della azienda in grado di prevedere i flussi di cassa, i costi fiscali e deve consigliarti su come minimizzare il peso fiscale e come utilizzare le risorse.
  • deve essere un commercialista che lavora già con start up (meglio se della stessa categoria (il mio ad esempio lavora già con diverse start up digitali e quindi conosce molto bene quel mondo); a meno che tu non voglia diventare la sua “cavia” per sperimentare come si gestiscono le innumerevoli particolarità di una start up innovativa, mettendo in conto gli errori che verrano inesorabilmente fatti sulla tua pelle.
  • deve essere in grado una volta al mese di presentarti e discutere assieme a te dei report completi per una revisione totale dei conti, per un conteggio completo degli andamenti, per una approfondita analisi degli obiettivi e per analizzare i punti forti e punti deboli della tua azienda.

Solo queste 3 cose, fondamentali per una start up, scremano la stragrande maggioranza dei commercialisti con cui ho avuto personalmente a che fare, ti dico la verità ne ho cambiati moltissimi prima di trovarne finalmente uno che al posto di essere un semplice passacarte che fa il compitino, si è dimostrato un valore aggiunto per le mie aziende.

Detto questo, come mi chiedono in molti se stai per aprire una Start Up e vuoi avere una guida valida per l’apertura e per la gestione della tua idea innovativa ho chiesto a Cristian Licci di dare la possibilità a chi legge questo articolo di poter farsi seguire da lui con questo link.

Se vuoi aprire la tua start up ed essere seguito da un professionista che sa perfettamente come fare, clicca qui e compila il questionario.

Con questo è tutto, ricorda di condividere questo articolo con chi ne potrebbe aver bisogno, da Enrico Pisani per oggi è tutto, al prossimo articolo!

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