Start up vs lifestyle business: qual è la differenza?

Quasi nessun blog italiano ancora ne parla, per questo ho deciso io di spiegarti qual è davvero la differenza tra start up e lifestyle business. Se sei addicted del mio blog saprai già cosa è una start up e come aprirne una di successo ma forse ti sarà meno noto il concetto di lifestyle business. 

Prima di partire, come in ogni articolo, semmai fossi capitato qui la prima volta voglio presentarmi: Sono Enrico e di lavoro trasformo idee innovative in aziende. 
Mi occupo principalmente di start up digitali, oggi gestisco 7 attività e ho scoperto che per diventare un #businesscreator le cose da fare sono molto distanti dalle teorie da palco che i “guru” ti raccontano. 

Sei pronto  a scoprire di che si tratta? Iniziamo! 

Lifestyle business definizione: cos’è?

Iniziamo a capire cos’è un lifestyle business e cosa si intende per impresa lifestyle. Si tratta principalmente di imprese che nascono per soddisfare un determinato obiettivo dei loro fondatori. Ma non sono tutte le imprese così? Domanda lecita, cercherò di spiegarmi meglio!

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Un’impresa lifestyle ha come obiettivo unico e preciso un guadagno assicurato, costante e in breve tempo. I fondatori investono per avere un ritorno economico duraturo.

Generalmente all’interno del mondo del “Lifestyle Business” vengono inserite tutte le imprese tradizionali, ovvero imprese nascono con prospettive di crescita molto limitate perché il loro compito e quello di fornire guadagni costanti all’imprenditore così da mantenere il proprio “stile di vita” invariato.

Proprio da questo concetto deriva la definizione di lifestyle business. Se ancora non hai capito di che parliamo, ti fornisco un esempio concreto. Hai mai visto questi negozi di macchinette automatiche aperti h24? Ecco questi negozi sono un esempio concreto (anche se non è esattamente questo il campo di cui mi occupo) di questo tipo di imprese. Questi negozi non sono destinati ad espandersi o a chissà che guadagni, ma ogni sera sicuramente un passante comprerà una bottiglietta d’acqua o un caffè!

Ovviamente questo non significa che non ci sia studio o progettualità, che queste siano imprese di basso livello, per nulla! Fondare un lifestyle business vincete non è affatto facile e in moltissimi ci hanno provato fallendo, pensa a quanti, affari da capital gain, business third party, ristoranti, bar, negozi, imprese tradizionali o PMI non riescono a decollare e capirai immediatamente quanto è difficile affrontare questa strada, ma soprattutto mantenerla.

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Dovuta precisazione: in questo articolo non ti parlerò nello specifico di cosa sia una start up, come si apre e come si gestisce, perché ho già dedicato tantissimi a questo argomento ma se vuoi approfondire ecco gli articoli più interessanti:

> Start up innovative: cosa sono, le agevolazioni e tutti i requisiti per aprirne una nel 2021

> Start up digitale: cos’è, perché e come avviarne una subito

> Strat up di successo: gli esempi da seguire

Lifestyle business vs start up: le 4 differenze da sapere!

Arriviamo al succo di questo articolo, qual è la differenza reale tra start up e lifestyle business? Molti ancora non riescono a capirne davvero che sono due cose diverse e in cosa si differenziano ma scopriremo insieme che non si somigliano neanche un po’.  Ecco le 4 differenze tra imprese lifestyle e start up innovative! 

1. Tasso di crescita e obiettivi

Il tasso e l’aspettativa di crescita di un lifestyle business e di una start up sono molti differenti tra loro. Infatti, una start up ha un tasso di crescita abbastanza rapido (soprattutto se si tratta di un’idea innovativa e vincente) e di un alto potenziale di aumento di volume. Detto in parole semplici: le start up puntando a diventare corporate sempre più grandi ogni giorno e ogni progetto è basato proprio sulla crescita e l’innovazione. 

Uno startupper una volta fondata la sua azienda, anche se per molti anni non fattura moltissimo, ci si aspetta che prima o poi  abbia un boom che la faccia sfondare. Per moltissimi startupper l’obiettivo principale è quello di fare +300% di fatturato ogni anno come minimo. Questo non è previsto per le imprese lifestyle, infatti si inizia già un guadagno medio alto che rimane sempre costante nel tempo. 

Possiamo dire che per una start up innovativa l’obiettivo principale è CAPITALIZZARE mentre per un lifestyle business è la garanzia di un PROFITTO COSTANTE. 

Per calcolare al meglio tasso di crescita, prospettive e obiettivi della tua azienda hai mai provato le analisi SWOT e TOWS? Ne ho da poco parlato nel mio blog. 

2. I fondatori

Startupper e imprenditore di lifestyle business sono due tipi di lavoro completamente diversi.

Diciamo che lo startupper si “sporca le mani” molto di più, cresce insieme alla sua azienda e il carico di lavoro, le competenze e le sfide aumentano in modo esponenziale alla crescita dell’azienda.

Gli imprenditori di imprese lifestyle invece intraprendono questa scelta imprenditoriale proprio per mantenere fisso il loro stile di vita pertanto in molti casi il modello lavorativo rimane molto standardizzato nel tempo (ovviamente questo discorso è molto relativo al tipo di impresa che si ha).

ATTENZIONE: Questo non significa che i secondi fanno la bella vita e sono solo gli startupper a lavorare senza guadagnare un euro!! Il mio intento è farti capire che, essendo due tipi di imprese diverse, hanno anche una mentalità imprenditoriale ed una gestione a monte diametralmente opposta.

3. La struttura aziendale 

La struttura aziendale è molto differente tra le due tipologie di imprese. Spesso le imprese lifestyle sono a conduzione familiare e hanno una struttura interna molto semplice, ci sono ruoli dirigenziali e impiegati. Niente di complesso.

Invece, intorno ad una startup gravitano tantissime figure diverse e spesso l’articolazione interna è diversa e più articolata. In una start up innovativa devono esserci dei membri esperti che rappresentato proprio l’innovazione e a volte questi sono membri esterni che hanno già una professionalità e vengono assunti per consulenze. 

4. I finanziamenti

In termini più economici, la differenza tra startup innovative e lifestyle business si rileva nel modo in cui vengono finanziate. Un imprenditore lifestyle generalmente finanzia la sua azienda con fondi personali o con prestiti personali. Non usa molti metodi alternativi. 

Questo può accadere anche con una start up utilizzando la tecnica che io amo e che insegno alle persone che seguono il metodo dei “Business Creators”, ma sappiamo che il finanziamento più comune è il CROWFUNDING.

Inoltre, ci sono in Italia tantissime agevolazioni fiscali e finanziamenti per start up. Uno startupper può quindi usufruire del finanziamento in crowdfunding e di tutte le agevolazioni fiscali per aprire la propria impresa, cosa che un normale imprenditore non potrebbe fare. La differenza sostanziale si potrebbe riassumere così: le start up cercano di scalare la finanza (esterna ed interna), mentre le imprese lifestyle si basano sul lavoro che deriva dal loro interno.

Non esistono Business di Serie A o di Serie B

L’ho voluto scriverlo in grande perché, nonostante io ami alla follia i concetti di Start up di innovazione e di scalabilità, nutro un enorme rispetto per chi ha la capacità di mantenere il suo stile di vita con il proprio ingegno senza essere alle dipendenze di qualcun altro (o qualcosa altro).

Tutto questo, senza dimenticarci che l’essere un imprenditore significa avere una sensibilità al di fuori della media, che, se impegnata nel modo corretto può portare enormi opportunità.

Ricorda: il migliore imprenditore è quello che non smette mai di imparare. Proprio per te che ami il mondo del business, ho scritto il mio nuovo libro! 

Per approfondire: “7 shots per creatori di business” di Enrico Pisani : tutto quello che c’è da sapere sul mio nuovo libro!

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