Startupper vs imprenditore: la vera differenza

Prima di partire, come in ogni articolo, semmai fossi capitato qui la prima volta voglio presentarmi: Sono Enrico e di lavoro trasformo idee innovative in aziende. 
Mi occupo principalmente di start up digitali, oggi gestisco 7 attività e ho scoperto che per diventare un #businesscreator le cose da fare sono molto distanti dalle teorie da palco che i “guru” ti raccontano.

Ho deciso di scrivere questo articolo perché negli ultimi anni ho avuto la possibilità di vivere molti aspetti della vita dello startupper e anche quella dell’imprenditore, avendo portato Thrive X da essere una semplice start up ad una azienda vera e propria con diversi collaboratori e molte collaborazioni all’attivo.

Cosa fa uno startupper?

Iniziamo a vedere cosa fa e chi è lo startupper perché, anche se ormai da parecchi anni questa professione è molto ambita, ancora non è chiaro proprio a tutti di cosa si occupi davvero. La prima cosa che voglio dirti è che nessuno può fare lo startupper per tutta la vita, o meglio, si spera. 

Ti dico così perché le start up innovative sono generalmente aziende nella loro fase iniziale che piano piano crescono diventando imprese vere e proprie. Lo startupper è chi gestisce queste aziende e ne diventa maggior investitore e capo. 

Le start up, come sostiene Paul Graham, fondatore di Y Combinator, sono aziende concepite per crescere velocemente così come la carriera dello startupper, che iniziando dal garage con gli ex compagni di liceo come soci può diventare un vero imprenditore e manager aziendale. Tuttavia, lo startupper può anche investire in diverse start up e trovarsi quindi sempre allo stato iniziale di nuove aziende. Personalmente non mi sono mai fermato, oggi gestisco 7 attività, nate come start up e ho intenzione di crescere ancora.  

Sai che per aprire una start up innovativa servono dei requisiti? Scoprili leggendo la mia guida 2021 sulle start up. 

Cosa fa un imprenditore?

Un imprenditore è un professionista che gestisce un’azienda. La maggior parte delle volte l’imprenditore è anche il fondatore della sua azienda. La missione di ogni imprenditore è avere un’azienda che garantisca un profitto continuo che cresca il più possibile nel lungo termine. Anche se io ho visione un po’ diversa dell’imprenditore, che ti spiegherò a breve, posso dirti che questa è la definizione più generica che si possa dare di imprenditore. Il ruolo principale di un imprenditore aziendale è quello di prendere le decisioni, è lui che ci mette sempre la faccia. 

Esistono tantissimi tipi di imprenditori ma stai attento perché purtroppo, ci sono anche una serie infinita di networker o aspiranti “imprenditori influencer”, che si spacciano per tali, minando alla credibilità di questa figura professionale. 

POCHE STORIE, SCOPRI IL LIBRO DEI CREATORI DI BUSINESS!

Sono Enrico e sono un imprenditore, che ha scoperto sulla sua pelle che per diventare un #businesscreator non serve seguire le teorie imprenditoriali del “guru” di turno. Mi occupo di start up digitali, oggi gestisco 7 attività e amo raccontare come sono arrivato al successo.

Se hai delle idee che vuoi trasformare in business, soprattutto se non sai da dove iniziare, devi assolutamente leggere il mio nuovo libro. Leggendo “7 SHOT PER CREATORI DI BUSINESS” non solo saprai come diventare un imprenditore evoluto, ma ti fornirò anche una serie di BONUS Gratuiti: 90 minuti di Training video digitali, una Guida alla creazione del Business Plan e Guida alla creazione del Business Model Canvas.

Se vuoi scoprire di più su questo argomento, ho scritto un articolo approfondito su cosa fa e quanto guadagna un imprenditore oggi. Ti devo dire la verità, la figura dell’imprenditore, come concepita tradizionalmente, mi ha un po’ stufato e non mi piace neanche essere definito come tale. Ecco perché amo parlare di “imprenditore evoluto” e ti spiego subito che cosa significa per me. 

Chi è l’imprenditore evoluto?

Lavoro a contatto con imprenditori e startupper di ogni genere da più di dieci anni e ho capito che uno dei problemi più comuni che ho riscontrato è che la maggior parte di loro tende a concentrarsi  su un unico business. Mi spiego meglio: quando l’imprenditore X apre la sua azienda e ottiene i primi guadagni, dopo anni di sacrifici, crede di essere già arrivato e da quel momento investirà forze e denaro solo su quell’azienda. Questo è quello che chiamo Monobusiness e che, sinceramente, io non sopporto

L’imprenditore evoluto, invece, è un imprenditore seriale cioè che crea e genera altre forme di ingresso che possano affiancarsi alla sua fonte principale, magari cavalcando trend e fondando anche nuove start-up innovative. Mi piace definirlo anche come un #businesscreator, cioè un creatore di nuovi business. 

Se questa idea dell’imprenditore evoluto ti ha stuzzicato, ho scritto  “ 7 shots per creatori di business”, un libro, che poi è una vera e propria guida pratica, che ti spiega come diventarle e come abbandonare le paure per iniziare a creare business.

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Startupper vs imprenditore: la differenza 

Se hai letto con attenzione questo articolo avrai scoperto già la prima differenza su chi fonda una start up e chi fonda un’azienda tradizionale. La differenza tra questi due tipi di investimenti sta nei tempi di crescita, infatti, la start up tende a raggiungere gli obiettivi di crescita più velocemente, puntando sull’innovazione e un modello di business scalabile e ripetibile che favorisce una crescita maggiore. Al contrario,  l’azienda tradizionale ha dei tempi di crescita più lenti anche se più costanti perché non presenta, generalmente, un picco di crescita iniziale. 

Quindi, la prima differenza è che, statisticamente,  le start up innovative hanno un tipo di crescita esponenziale mentre le aziende tradizionali hanno una crescita lineare senza picchi. 

A mio avviso, la differenza sostanziale tra imprenditore e startupper è nel mindset. Startupper e imprenditore hanno due mentalità differenti e hanno concepito le proprie aziende, già sul nascere, in maniera totalmente diversa. Lo startupper ha un mindset incentrato sull’innovazione, la tecnologia, la sperimentazione e spesso è affiancato da un team giovane.  

Premetto che sviluppare una mentalità imprenditoriale evoluta è possibile anche quando ci si definisce imprenditori tradizionali, ma la maggior parte delle volte l’imprenditore imposta in maniera totalmente differente la propria azienda rispetto ad una start up. Quello degli imprenditori tradizionali sono piani d’investimento a lungo termine che daranno i propri frutti dopo tanti anni e dopo tanto lavoro, nulla a che vedere con le start up.

Se vuoi raccontarmi la tua esperienza e la tua storia di startupper o imprenditore, scrivimi un commento! 

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